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Terapie naturali  »  Integratori naturali
Pubblicato il 02-10-2006
Propoli, l’antibiotico naturale

Si presenta in natura come una sostanza cerosa dalla consistenza dura. Il colore varia dal giallo al bruno, secondo il tipo e la concentrazione di resine che le api raccolgono dalle gemme e dalle cortecce delle piante e poi mescolano alle loro secrezioni salivari

Il ruolo della propoli nell’alveare è principalmente quello di proteggere dal freddo e dai possibili predatori: si rivela un ottimo collante per rinforzare e otturare eventuali fessure presenti nell’arnia, inoltre è un utile isolante per bloccare il fenomeno della putrefazione di corpi estranei rimasti imprigionati all’interno dell’alveare. Già gli Egiziani, osservando questi fenomeni, usavano la propoli nella pratica della mummificazione; in seguito l’utilizzo si è diffuso in medicina come antisettico.

La propoli è costituita essenzialmente da una miscela di composti di natura aromatica e fenolica presenti nelle piante, in particolare è la grande ricchezza di flavonoidi che assicura la funzione più preziosa: quella antimicrobica. Si riscontrano inoltre numerose sostanze benefiche, tra cui acidi grassi, aminoacidi, vitamine, sali minerali, la cui distribuzione percentuale è molto variabile in funzione delle stagioni e del tipo di vegetazione presente nel luogo.

L’utilizzo è indicato principalmente per combattere le infezioni dell'apparato respiratorio come raffreddore, mal di gola, influenza, ma la sua peculiarità è l’ampia versatilità: dalla cura dell'igiene orale, contro alito cattivo, gengiviti, infiammazioni della bocca in genere, alle cicatrizzazioni lente e difficili; da dermatiti, screpolature, foruncoli, eczemi, a problemi ginecologici fino alla cura di gastriti, coliti e ulcere.
Come per tutti i prodotti naturali, anche la propoli può provocare, seppure molto raramente, allergie che si manifestano generalmente con reazioni cutanee. Si consiglia di iniziare con piccole dosi.

Oggi la propoli viene estratta con moderne tecniche che ne assicurano la purezza, rendendola disponibile in farmacia in varie forme: soluzione idroalcolica, soluzione glicolica, capsule, colluttorio, sciroppi, spray orale e nasale, unguento, utilizzata da sola o associata ad altri componenti che ne completano l'azione.
Non esiste una quantità standard definibile per l’assunzione della propoli. In genere si consiglia per la soluzione alcolica, la più usata, dalle otto alle dieci gocce al dì disciolte a piacere in poca acqua o in cucchiaino di miele, per i più piccoli nella classica zolletta di zucchero.


Sonia Tarantola

pubblicato su LIFEGATE magazine n.30

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