1000 concerti che ci hanno cambiato la vita

Si dice spesso che il primo amore non si scorda mai. Ma voi ci credete se vi dico che ricordo meglio il primo concerto del mio primo bacio?

La prima idea che passa per la testa non appena si iniziano a
sfogliare le novecentotrentacinque pagine – numero che ricorda, non
a caso, più le dimensioni di un dizionario che di un
semplice libro – è quella di correre al decennio
dell’adolescenza per scovare il primo concerto, quello che “non si
scorda mai”, e dire al fratello, all’amico, al collega al proprio
fianco: “Io c’ero”. E poi avanti negli anni fino ai giorni nostri
per fare la somma di tutti i concerti a cui si è preso
parte.

 

Solo dopo aver esaurito questo impulso iniziale, quello che ti
prende e ti riporta con la memoria sotto il palco, nella magica
atmosfera del live, ecco che sale la voglia di conoscenza, di
storia. Il libro, infatti, parte dagli anni Cinquanta, gli anni
della nascita del rock’n’roll, quelli che in pochi possono
ricordare. Ed è qui che il secondo compito del libro prende
il sopravvento: la voglia di scoprire, di conoscere e di sognare
attraverso le pagine dedicate a Elvis Presley, a Billie Holiday, ma
anche a Adriano Celentano e al primo festival rock italiano, a Fred
Buscaglione.

 

E poi il boom degli anni Sessanta con alcuni dei concerti
più importanti del secolo scorso, i Settanta del punk. Fino
ad arrivare agli anni Duemila, quelli dei megaconcerti dalle
scenografie milionarie ed esibizioni stratosferiche.

 

Insomma, un libro (e un regalo) perfetto per tutti i “drogati”
di musica, ma anche per quelli che un palco l’hanno visto solo in
TV. Per chiunque voglia viaggiare con la fantasia, ma anche con la
memoria. Per i “navigati” delle esibizioni dal vivo, i giovani e
tutti quelli che vogliono scoprire cosa si sono persi, ma
soprattutto cosa non devono perdersi!

Articoli correlati
Tiziano Terzani: lettere contro la guerra

Tiziano Terzani scriveva questo libro tra 2001 e 2002, immediatamente dopo l’attacco alle Torri Gemelle. Ricordiamo il suo lungo pellegrinaggio di pace che non smette mai di essere attuale.