Diritti umani

1° dicembre, Giornata mondiale della lotta all’Aids

E’ la giornata dell’informazione e della prevenzione dell’Aids. L’iniziativa è nata da una decisione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità del 1988.

Nel novembre 1988 si riunirono l’Assemblea Generale dell’Onu e il
Summit mondiale dei Ministri della Salute che adottarono la Giornata Mondiale
di lotta all’Aids con l’intento di dimostrare l’importanza della lotta
contro la pandemia e della solidarietà necessaria per
combatterla.

L’Aids colpisce tutti i Paesi del mondo, da ciò risulta come
sia importante unirsi su scala mondiale per poter agire insieme
contro un’epidemia che da quando ha avuto origine ha causato circa
20 milioni di morti. Il fatto che la malattia abbia un grosso
raggio di diffusione porta ogni essere umano a poter entrare in
contatto con il virus: le informazioni e le numerose pubblicazioni
che riguardano il virus Hiv e l’Aids danno a ciascuno la
possibilità di conoscere, sapere ed agire.

Dal 1° Dicembre 1988 partirono grosse campagne annuali di
informazione e prevenzione contro una delle più devastanti
epidemie che caratterizzano il nostro secolo e il nuovo
millennio.

La prima campagna che lanciò l’Unaids fu “A World Unite
Against Aids” a cui seguirono campagne orientate a sottolineare
diverse problematiche legate alla malattia: la situazione delle
donne (1990), della famiglia (1994), dei bambini (1997). In
quest’ottica va letta la campagna dell’Unaids 2002/2003.

Ogni anno la Giornata Mondiale per la lotta contro l’Aids ha un
tema preciso, una frase-chiave che unisce tutti i Paesi. Lo scorso
ottobre, la Conferenza Internazionale delle persone che vivono con
Hiv/Aids, ha mostrato come sia necessaria, nonostante siano passati
20 anni dalla scoperta dell’Hiv, una sensibilizzazione maggiore
contro le discriminazioni, in particolare per quanto riguarda il
sistema di accesso alle cure.

“Live and let live”, che a Lila Cedius piace tradurre con “Vivi e
aiuta a vivere”, è lo slogan che copre la campagna biennale
dell’Unaids focalizzata per le annualità del 2002 e del 2003
sulla necessità di eliminare lo stigma e la
discriminazione.

Con la “Dichiarazione d’Impegno della Nazioni Unite” del 2001,
l’ONU, inoltre, sancisce l’obbligo per gli Stati, a partire dal
2003, di implementare strategie e finanziamenti per combattere
l’Aids, il silenzio e le discriminazioni, adottando una appropriata
legislazione.

In quest’ottica “Live and Let Live” manda un messaggio positivo sia
alle persone affette da Hiv/Aids, sia alla popolazione in generale,
sia ai Governi e alle organizzazioni.

Il World Aids Day 2003 è segnato da diversi eventi in tutto
il mondo: alcuni strettamente correlati alla campagna Unaids, altri
legati alle priorità locali. Dall’Africa agli Stati Uniti,
dall’Europa all’Asia, vengono organizzati eventi nazionali e locali
volte a sensibilizzare, muovere e attivare la popolazione.

Fonte: Lila
CEDIUS

Centro per i Diritti Umani e la Salute – LILA

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