Il 2013 Anno europeo dell’aria

Il 2013

I livelli di smog elevati preoccupano i cittadini europei, ma
quelli più coinvolti sono gli italiani.
L’81% pensa che la qualità dell’aria sia peggiorata negli
ultimi dieci anni, mentre la media europea è pari al 56%. I
dati resi noti da Eurobarometro mostrano che 4 europei su 5
ritengono che siano necessarie nuove misure per contrastare il
fenomeno in modo adeguato perché finora le amministrazioni
pubbliche non hanno fatto abbastanza.

Da qui la decisione di Bruxelles di fare del 2013 l’Anno europeo dell’aria. “I cittadini vogliono
che interveniamo e risponderemo rivedendo le nostre politiche in
materia di qualità dell’aria”, ha dichiarato il commissario
europeo per l’Ambiente Janez Potocnik, mentre secondo Jacqueline
McGlade, direttore esecutivo dell’Agenzia europea per
l’ambiente
, “questa decisione riflette la serietà a
livello economico del problema, ma anche l’impatto sulle
persone”.

A preoccupare di più sono le emissioni nocive causate dal
settore del trasporto su gomma (96%), dell’industria (92%) e del
trasporto intercontinentale (92%). Secondo le stime fornite da
Potocnik nel 2010 sarebbero stati 420mila i decessi prematuri
causati dall’inquinamento atmosferico.

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