Raccolta differenziata

5 giugno. 5 sfide per il pianeta

Il 5 giugno si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente. Dedicata quest’anno all’alimentazione sostenibile, alla riduzione degli sprechi e alla riduzione della nostra impronta ecologica, ci ricorda quali sono le sfide che dovremo affrontare nel prossimo futuro.

1 Quanto pane butti via?

A livello europeo gli sprechi alimentari domestici corrispondono al
42% del totale e ammontano a circa 76 kg pro-capite. In Italia
raggiungiamo i 149 kg procapite, che non sono certo pochi. La
ricerca diffusa dall’Associazione per la difesa e l’orientamento
dei consumatori rivela che, del nostro spreco casalingo di prodotti
edibili, il 35% è costituito da prodotti freschi, il 19% da
pane e il 16% da frutta e verdura. La sfida parte quindi dalle mura
di casa, al mercato, a scuola. Educazione e rispetto per il
cibo.
Ong da seguire: Slowfood

2 Rifiuto a chi?

Una delle grandi sfide del futuro sarà il trattamento e la
gestione sostenibile dei rifiuti che in moltissime città,
comprese quelle di casa nostra, si è trasformata in urgenza,
se non in calamità. Il dibattito è particolarmente
acceso: da una parte i sostenitori dell’incenerimento della
frazione non più riciclabile dei rifiuti solidi urbani (metodo
che permette anche la produzione di energia), dall’altra i
difensori della raccolta differenziata, che puntano invece verso
una società a rifiuti “quasi” zero. Di esempi che funzionano
ce ne sono, da una parte e dall’altra della barricata.
Film da
vedere: “Trashed” di Jeremy Irons

3 Rinnovabili,
carbone, nucleare

Forse la sfida più importante, perché dalla fonte che
utilizziamo per produrla, dipende la maggior parte delle nostre
emissioni. La domanda continua a crescere, mentre la
disponibilità delle fonti “classiche” è in stallo, se non
in diminuzione. Uno studio pubblicato dalla Bloomberg New Energy
Finance, prevede che il 50% della nuova capacità di
generazione elettrica nel 2030 verrà dalle fonti rinnovabili,
che assicureranno il 24% della produzione complessiva di
elettricità, che a oggi secondo la World Energy Council si
aggira intorno al 18%.
La
proposta per “staccarsi” dalla rete: EP Star Storage

4 Liberi dal
traffico

Come ci muoveremo nel futuro? Sarà ancora l’auto la prima
scelta, se non l’unica? Moltissime città, in particolare in
Europa si stanno trasformando lentamente, per diventare a misura di
due ruote e a sostegno dei mezzi pubblici. In un mondo dove si
vivrà in megalopoli, sarà necessario pensare a spazi
inacessibili al traffico e dove invece sia possibile riscoprire il
piacere di muoversi camminando o utilizzando la bici o mezzi a
emissioni zero.
Il
movimento: #mobilitànuova

5 Non solo
teoria

Più aumentano i dati a disposizione e più avanzano gli
studi sul cambiamento climatico, più ci si rende conto che
dovremo imparare a convivere con un nuovo pianeta. Complessivamente
più caldo, con eventi estremi sempre più frequenti e
vaste aree inospitali alla vita come la conosciamo. Certo le nostre
azioni quotidiane sono importanti, se non essenziali, ma essenziale
è anche un impegno deciso di governi ed economie globali.
Libro
consigliato: TerraA, Bill McKibben. Edizioni Ambiente,
2010
.

Articoli correlati