7 passi per la libertà

L’obiettivo è quello di recuperare la capacità di affrontare la realtà per quello che è, ogni istante di nuovo, e non per quello che le registrazioni del passato suggeriscono che sia.

La nostra mente si avvale molto del processo di automatismo,
fondamentale per la sopravvivenza, per cui un’informazione, una
volta acquisita, viene interiorizzata e considerata valida per
tutte le situazioni simili.
Questa automatizzazione dell’apprendimento, se non viene diretta
consapevolmente, agisce anche creando correlazioni tra persone e
situazioni, non più necessariamente attuali.

Diventiamo così prigionieri di credenze e valori del passato
che non sono più veri per noi, ma che continuano a dirigere
il nostro comportamento perché fanno ormai parte dei dati
attivi nel “sistema operativo”, se così possiamo dire.

a però impedisce di modificare e sostituire questi dati, una
volta che questi si rivelano obsoleti, e il lavoro che ognuno deve
fare è proprio quello di aggiornare e verificare, alla luce
dell’esperienza e delle informazioni disponibili attualmente, tutte
quelle reazioni automatiche che scattano nei confronti di cose,
persone e convinzioni. Si tratta di fare un accurato esame di tutte
quelle che sono le credenze e le convinzioni alla base del nostro
comportamento, mano a mano che si presentano in situazioni concrete
della vita quotidiana, per valutare quali sono utili e quali sono
inutili.
Fermarsi automaticamente quando il semaforo diventa rosso è
molto utile, ma trattare male, oggi, chi ha le lentiggini
perché il nostro compagno di banco dispettoso, di vent’anni
fa, le aveva, non è più molto utile.

L’obiettivo è quello di recuperare la capacità di
affrontare la realtà per quello che è, ogni istante
di nuovo, e non per quello che le registrazioni del passato
suggeriscono che sia. Questo è il punto di partenza per
iniziare a conoscere che cosa è la libertà.

Come esercitarsi?

Diffidare dei luoghi comuni
Capita spesso di assistere, in piccoli e in grandi gruppi sociali,
a vere e proprie epidemie di baggianate che finiscono poi con
l’essere confuse con la realtà. La pigrizia mentale è
il terreno fertile sul quale attecchiscono informazioni fasulle,
superficiali, tendenziose, messe in circolazione per malafede, per
caso o per sbaglio.

Riconoscere i pregiudizi
Abbiamo tutti idee che non sappiamo di avere e in cui, magari, non
ci riconosciamo neppure. Le abbiamo assorbite con l’educazione,
attraverso i media e la vita sociale. E’ normale che questo
succeda, ma è importante accorgersi di quando emergono
questo tipo di pensieri, per non lasciarsi guidare “alla cieca” da
direttive formulate da altri.

Non generalizzare
La realtà è moto più varia e complessa di
quanto ogni banalizzazione vorrebbe far sembrare. Guardare il mondo
attraverso schemi generali adattabili a ogni situazione non
permetterà mai di cogliere l’unicità di ogni singolo
istante e di offrire una risposta ogni volta nuova e opportuna.

Riflettere prima di agire
Non è una cattiva idea quella di contare fino a dieci prima
di rispondere a un forte stimolo emotivo. “Agire” e non “reagire”
è la parola d’ordine per non essere schiavi dei propri
impulsi, ma per dirigere consapevolmente le proprie energie nella
direzione veramente desiderata.

Superare i timori ingiustificati
Anche le emozioni vengono associate a esperienze del passato. Con
uno sforzo di volontà per mettersi alla prova nei confronti
di timori ingiustificati è possibile instaurare un diverso
tipo di associazione tra qualche cosa che nel passato abbiamo
temuto e nel presente possiamo anche trovare innocuo o addirittura
piacevole.

Vivere il presente
Sviluppare libertà di giudizio e d’azione permette di
ricollegare la propria esperienza all’istante presente, diventando
capaci di apprezzare e assaporare quanto la vita propone e
aprendosi a emozioni sempre nuove.

Avere fiducia nel futuro
Quando si diventa consapevoli della possibilità e della
responsabilità individuali nei confronti della realtà
circostante non si rischia di farsi abbattere dl senso di
inutilità causata dal fatalismo e si possono investire le
proprie energie per dare un contributo concreto alla costruzione di
un futuro degno di essere vissuto.

 

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