8 cose che il sole ha da dire alle Regioni

Dopo settimane di dibattiti, bozze, prese di posizioni contrastanti dai ministri agli imprenditori, le più forti associazioni che rappresentano l’energia solare in Italia sono riuscite a unire la loro voce.…

Dopo settimane di dibattiti, bozze, prese di posizioni contrastanti
dai ministri agli imprenditori, le più forti associazioni
che rappresentano l’energia solare in Italia sono riuscite a unire
la loro voce. E’ la voce del sole in Italia.

La voce del sole
Il comunicato congiunto
riassume la posizione comune che Aper, Assosolare,
Ifi e Aes
stanno presentando alle Regioni durante la Conferenza
Stato-Regioni, il cui parere consultivo risulterà
determinante per licenziare (finalmente) lo schema di decreto sul V
Conto Energia. Pur non essendo ai livelli indegni del
tiraemolla del marzo 2011
, è ancora
necessario dire, ricordare, ripetere e riaffermare che i fattori
chiave devono rimanere la tutela degli investimenti in corso, la
promozione dell’industria e dell’occupazione. Il fotovoltaico
è uno dei pochi settori economici che ha contrastato la
crisi globale. E italiana. Infatti è in gioco il destino di
uno dei pochi settori nazionali che, tra crisi finanziarie globali
e morse di credit crunch, ha generato valore per l’intero sistema
Paese.

I numeri risplendono
Il fotovoltaico
rappresenta un comparto che nell’arco di soli 5 anni ha creato
oltre 120.000 posti di lavoro (diretti e indotti), la nascita di
oltre mille nuove imprese, ha generato un giro d’affari di oltre 15
miliardi di euro e un contributo annuo alle casse dello Stato di 1
miliardo di euro. A questi valori si sommano i benefici legati alla
produzione energetica da fonte fotovoltaica, che oramai ha
raggiunto il 7% dei consumi nazionali, al consistente risparmio di
emissioni di CO2 e a virtuose opere di bonifica dei tetti
dall’amianto, a beneficio della salute pubblica. Le associazioni
italiane del fotovoltaico hanno quindi condiviso una lista di 8
punti prioritari e urgenti per lo sviluppo del settore. Nel
comunicato si segnala il contributo dello studio legale Orrick nel
raccogliere, coordinare e sintetizzare le posizioni delle suddette
associazioni e costruire una proposta congiunta.

Gli otto punti alla luce del sole
L’obiettivo è ottenere un intervento da parte delle Regioni
per ristabilire nei contenuti del Decreto sul V Conto Energia
alcuni criteri, ritenuti necessari per assicurare un futuro ad una
filiera che ha un indotto occupazionale ed economico
significativo.

1. Mantenimento del tetto di spesa a 7 miliardi di
euro
: un target d’incentivazione residua a 500 milioni di
euro, come prevista dall’attuale schema di Decreto, non sarà
in grado di far transitare le imprese del settore verso l’uscita
del sistema di supporto vigente, in vista del raggiungimento della
grid parity.

2. Registro: limitare l’introduzione del
meccanismo del Registro agli impianti fotovoltaici di potenza
superiore a 200 KWp, non appesantendo ulteriormente la burocrazia
per gli operatori e gli utenti ma, in egual modo, contrastando
eventuali fenomeni di tipo speculativo legati alla realizzazione di
impianti di taglia superiore.

3. Premialità: ripristinare il
premio per l’utilizzo di componentistica Made in Europe, quello
sullo smaltimento dell’amianto, quello sull’efficienza energetica e
l’innovazione, volti a promuovere virtuosamente lo sviluppo della
filiera produttiva nazionale ed europea, la salvaguardia ambientale
e gli investimenti.

4. Data di entrata in vigore: si chiede un
periodo transitorio di “tre mesi dalla data di raggiungimento dei 6
Miliardi di €, al fine di lasciare al mercato e agli
organizzatori di tutelare gli investimenti in corso.

5. Retroattività e tutela degli
investimenti
: non consentire provvedimenti retroattivi sulle
realizzazioni già effettuate, introducendo una “Norma di
Salvaguardia” che garantisca la tariffa del IV Conto Energia
erogata per gennaio 2013, a condizione che tali impianti entrino in
esercizio entro la data di entrata in vigore del V Conto
Energia.

6. Tariffe: vista la drastica e repentina
riduzione delle tariffe presenti nel V Conto Energia e la
trasformazione delle stesse in omnicomprensive, prevedere una
rivalutazione inflattiva sulla quota parte della tariffa
omnicomprensiva, pari alla quota “energia”.

7.- Sistema innovativo di sostegno al mercato in
grid parity tramite il meccanismo dello scambio sul posto
:
il V Conto Energia prevede che le tariffe incentivanti siano
alternative al meccanismo dello scambio sul posto, si suggerisce
quindi di estendere la disciplina dello scambio sul posto anche per
impianti di potenza superiore a 200 kWp. L’innalzamento del valore
di potenza per l’accesso al meccanismo dello scambio sul posto
aprirebbe la strada alle prime applicazioni del fotovoltaico in
grid parity, senza incidenza di costo alcuno per la
collettività.

8. Bonus fiscale sugli utili reinvestiti in
impianti fotovoltaici con tecnologia italiana
: introduzione
cioè di un sistema che, tramite la detassazione dell’utile
realizzato dai titolari di impianti ammessi ai conti energia
precedenti, consenta a tali soggetti di “autofinanziare” la
realizzazione di nuovi impianti, impiegando il risparmio d’imposta
di cui essi beneficiano nell’ambito della realizzazione di nuovi
impianti fotovoltaici, realizzati con componentistica e tecnologia
nazionale.

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