8 e 9 novembre: tornano le “noccioline solidali!

Con un pacchetto di noccioline possiamo aiutare i contadini di El Salvador, una comunità che produce per il commercio equo e solidale.

Di fronte ai dati sulla fame nel mondo, lo squilibrio tra la
crescita della ricchezza e l’aumento della povertà, lo
scoppio di conflitti civili, miliardi di persone non hanno
né cibo, né acqua, né istruzione… di fronte
a questi fatti, provare una sensazione di impotenza e di
rassegnazione è comune. Viene da pensare che, al confronto
di problemi così enormi, tutte le nostre buone azioni messe
insieme non sono che noccioline…

Proprio così! hanno pensato i responsabili di Mani Tese,
un’organizzazione che aiuta i Paesi più poveri al mondo con
progetti di cooperazione. E allora hanno scelto le “noccioline”
come piccolo simbolo di una grande campagna per dimostrare che “con
i progetti di sviluppo, da quasi quarant’anni, le comunità
più povere, se sostenute, sono in grado di uscire dalla
miseria e di intraprendere una vita dignitosa”.

L’Operazione Nocciolina, la distribuzione in 300 piazze d’Italia di
pacchetti di noccioline americane prodotte in Salvador, è
l’occasione per denunciare lo stato di povertà di 2 miliardi
e 800 milioni di esseri umani che sono costretti a vivere con meno
di due dollari al giorno. Ma è soprattutto un’occasione
concreta: con l’importazione e l’acquisto delle tonnellate di
noccioline provenienti da un Paese povero, si finanzia un accurato
progetto di sostegno a una comunità disagiata.

Mani Tese lavora da oltre vent’anni in Salvador. L’Operazione
Nocciolina nasce nel 1998, per risollevare la popolazione dalla
distruzione dell’uragano Mitch e continua per dimostrare che un
commercio alternativo è possibile e che la povertà si
può sconfiggere.
I progetti di cooperazione realizzati da Mani Tese in El Salvador
con la collaborazione di organizzazioni locali hanno dato
importanti risultati in diverse regioni del paese, riuscendo ad
accompagnare il ritorno dei profughi, ricostruire zone abbandonate
durante la guerra, frenare l’esodo verso le città. A questo
costante impegno si sommano gli interventi per far fronte alle
calamità naturali che hanno colpito duramente il paese negli
ultimi anni: l’uragano Mitch del 1998 e i due gravissimi terremoti
del 2001.
Nel 1998 l’uragano Mitch inondò completamente la zona
interessata dai progetti di Mani Tese nel periodo in cui le colture
erano quasi a maturazione, causando la perdita della
totalità dei raccolti. Si è dovuto quindi provvedere
ad una nuova semina per assicurare l’alimentazione dei villaggi e
successivamente riprendere lo sviluppo agricolo.
Ecco alcuni obiettivi finora raggiunti, resi possibili anche grazie
alle precedenti edizioni dell’Operazione Nocciolina:
– la ricostruzione integrale di 2 villaggi
– il reinsediamento di circa 1400 famiglie di profughi di guerra in
14 villaggi
– la bonifica e il dissodamento di 350 ettari di terra per le
coltivazioni
– l’installazione di 35 sistemi di irrigazione a pioggia per una
copertura totale di 140 ettari
– la coltivazione di 5000 ettari di terra a cereali e leguminose
per circa 7000 famiglie
– l’allevamento di mucche da latte per l’alimentazione di 1000
persone (180 famiglie)
– l’istituzione di un sistema di credito agricolo
– la realizzazione di 1 servizio di meccanizzazione agricola in
grado di lavorare 4500 ettari
– l’attivazione di produzioni commerciali per 700-800 famiglie su
una superficie di 500-600 ettari e di un sistema di
commercializzazione con 2 autocarri, 1 magazzino e 2 silos da 2000
quintali
– una fattoria-scuola con 45 ettari di terreno per l’addestramento
dei contadini
– l’avvio di 10 cooperative di lavorazione dei prodotti
agricoli.

Anche attraverso questa edizione, l’Operazione Nocciolina continua
a sostenere il lavoro dei contadini del Salvador: le noccioline
frutto di questo lavoro arrivano nelle nostre case garantendo una
retribuzione giusta e la possibilità per questa popolazione
di perseguire uno sviluppo autonomo e duraturo. Una parte dei
proventi di questa Campagna contribuiranno inoltre a sostenere
l’azione di FESACORA (la Federazione delle Cooperative del
Salvador) impegnata a portare avanti l’opera di riattivazione delle
coltivazioni del caffè su tutto il territorio nazionale,
bene questo il cui prezzo ha subito un pesantissimo crollo a
livello mondiale a causa di speculazioni macroeconomiche favorite
dalle grandi multinazionali del caffè.

Sabato 8 e domenica 9 novembre 2003: Operazione Nocciolina. Per
sapere qual è la piazza più vicina si può
chiamare il numero verde 800 552 456, oppure visitare il sito
www.manitese.it

Stefano
Carnazzi

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