A Brescia il social housing si fa eco

Quattro palazzine dedicate al social housing realizzate in legno e integrate nel paesaggio circostante. A pochi chilometri da Brescia sorge l’edilizia sociale nuova, che rispetta il territorio e diminuisce i costi.

Sorgeranno a pochi chilometri da Brescia le quattro palazzine
destinate al social housing e costruite totalmente in legno,
certificate CasaClima A. A realizzarle, su commissione dell’A.L.E.R
di Brescia, l’azienda altoaltesina Rubner Objektbau, storico gruppo
specializzato nell’edilizia in legno, in collaborazione con
5+1AA
Agenzia di Architettura
.

Molti i punti innovativi di questo progetto. Prima
di tutto la velocità di realizzazione, che vedrà
concludersi i lavori in soli 5 mesi. Secondo, il materiale
principale utilizzato, naturale e rinnovabile: il legno. Terzo, il
rapporto che il fabbricato sviluppa con il resto del territorio,
pensato per essere integrato nel paesaggio.

Veduta delle palazzine. Si notino i
giochi che crea il legno con il resto della
struttura.

“Siamo molto legati al legno come materia prima”, afferma
Alessandro Lacedelli, amministratore delegato di Rubner Objektbau.
“Il legno – continua – è l’ideale per costruire in bioedilizia
perché è ecologico, rinnovabile, estremamente flessibile
e sicuro. Inoltre garantisce dei tempi di lavorazione e
realizzazione molto brevi”.

Le soluzioni tecniche scelte hanno permesso di raggiungere la
certificazione energetica in classe A sia secondo i parametri
CENED, che secondo quelli dell’Agenzia CasaClima. Un impianto
fotovoltaico da 12 kW su ogni palazzina, coibentazione degli
appartamenti, un sistema centralizzato di ventilazione meccanica
controllata con recupero di calore ad alta efficienza energetica e
acqua calda sanitaria fornita dal teleriscaldamento.

Uno scorcio tra le due palazzine. Di
fronte quelle che saranno le cantine.

“Abbiamo realizzato questo progetto convinti che il tema della
residenza debba essere centrale per i cittadini”, spiega
l’architetto Alfonso Femìa, dello Studio 5+1 AAA. Ecco allora
che i quattro volumi si sviluppano in modo da essere perfettamente
inseriti nel paesaggio circostante, sia grazie alla scelta delle
forme, che dei colori dell’intonaco.

Da fuori le palazzine non risultano mai uguali; grazie all’intonaco
color vinaccia, sfumatura della terra, accostato ad elementi
lamellari in legno, viene creato una sorta di movimento alla
palazzina, mentre interessante risulta essere la soluzione scelta
per il finale dei quattor volumi, con inclinazioni sempre diverse a
richiamare le cime dei monti sullo sfondo.

Attenzione al progetto, ai materiali, al risparmio sui costi, senza
dimenticare comunque la qualità e l’efficienza. È
possibile

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