A chi chiedo aiuto?

Malessere esistenziale, tensioni, blocchi, paure, pensieri ricorrenti… a un certo punto scatta qualcosa e si dice “basta, hai bisogno d’aiuto”.

Ci sono momenti della nostra vita in cui ci rendiamo conto di avere
bisogno di aiuto. Può essere un disagio momentaneo causato
da un evento inaspettato o da una decisione importante che non
riusciamo a prendere, può trattarsi, invece, di un malessere
più profondo che cresce subdolamente sino a impedirci di
vivere serenamente la nostra vita quotidiana.
Sì, ormai l’abbiamo capito, abbiamo bisogno di aiuto, ma a
chi chiederlo? Le correnti della psicologia e le psicoterapie sono
tante, come capire di che tipo di aiuto abbiamo bisogno e a quale
delle tante proposte esistenti rivolgerci?
Non esistono approcci o terapie più efficaci di altri,
l’importante è avere chiaro di che cosa si ha bisogno, per
rivolgerci nella direzione che riterremo, di volta in volta,
più utile a noi. Ma se la terapia la scegliamo di testa, il
terapeuta lo dobbiamo, invece, scegliere di pancia, sentendo che
potremo instaurare con lui/lei quel rapporto di fiducia che
sarà poi il vero fattore che ci permetterà di
ritrovare un nuovo equilibrio.

Amico del cuore
E’ vero che chi trova un amico trova un tesoro! E’ una persona che
sa
ascoltarci
senza la pretesa di darci consigli, ma
ci offre
l’opportunità
di chiarirci le idee esponendo il
nostro problema.

Counseling
E’
l’arte dell’ascolto. Quando manca l’amico del cuore il counselor
è un professionista preparato per aiutarci, parlando, a
vedere le cose anche da diversi punti di vista e a trovare in noi
stessi la fiducia necessaria ad affrontare la situazione.

Psicosintesi
Propone
esercizi che permettono di imparare a conoscersi meglio.
Visualizzazione guidata, disegno, diario, drammatizzazione, sono
alcuni degli strumenti che insegnano a prendere in mano le redini
della propria vita e a sviluppare la
volontà
.

Analisi transazionale
Insegna a riconoscere le diverse voci
interiori
che gestiscono le interazioni con gli altri
e a scegliere consapevolmente, di volta in volta, quale far
parlare: a volte ci comportiamo come dei “genitori” , a volte come
dei “bambini” e altre come “adulti”.

Gestalt
Stimolati dal terapeuta a contattare ed esprimere l’immediatezza
del proprio
sentire
, si impara a ritrovare anche nella vita
quotidiana l’autenticità
nel proprio agire.

Logoterapia
Prende nome da “logos”, scopo. Invita a una profonda riflessione
sui propri valori, attraverso il dialogo e dei test specializzati,
per chiarirsi il senso della propria
vita
. Aiuta a trovare la forza di ricominciare, dopo
un evento traumatico.

Bioenergetica
Riconosce
lo stretto legame tra tensione psichica e tensione fisica e integra
la terapia verbale con un lavoro sul
corpo
. Attraverso specifici esercizi corporei si
possono raggiungere e sciogliere i blocchi psicologici che
determinano lo stato di malessere.

Terapia sistemica
E’ indicata quando il problema del singolo coinvolge e condiziona
tutta la
famiglia
e quando la coppia è in crisi.
Richiede spesso la partecipazione di tutti gli interessati, che
vengono guidati dal terapeuta a esprimersi liberamente e a chiarire
gli schemi e i malintesi che hanno creato la situazione.

Terapia cognitivista
Studia gli schemi
di pensiero
che sono alla base delle scelte, degli
atteggiamenti, dei modi di essere e di porsi del paziente, cercando
di rimuovere e sostituire le convinzioni e i condizionamenti
limitanti.

Psicologia comportamentista
E’ basata sul riflesso condizionato ed è particolarmente
indicata per fobie, panico e ansia. I pazienti sono gradualmente
esposti all’oggetto o situazione della paura fino a quando questa
inizia a scomparire. Le cause non vengono prese in
considerazione.

Psicoanalisi
Propone una approfondita esplorazione del proprio vissuto emotivo e
affettivo, con particolare attenzione agli eventi passati e
dell’infanzia e alla relazione con i propri genitori. Il transfert
col terapeuta è fondamentale per ricreare una
modalità nuova di relazione con gli altri e col mondo. Il
lettino è uno stereotipo, ma non è quasi più
usato.

Analisi junghiana
Nel dialogo col terapeuta si esamina il paziente non esamina solo
il suo rapporto con il mondo esterno, ma anche quello con il
mondo
interiore
, lasciando ampio spazio alla sfera
dell’immaginario e
ai
sogni
. E’ una terapia che non si concentra tanto sul
“da dove viene” la persona, quando su “dove va”.

Psichiatria
E’ di fatto un approccio medico, necessario solo in caso di
disturbi nervosi e mentali in cui è compromesso il contatto
con la realtà. Oppure in momenti di profonda crisi in cui si
rende necessaria una terapia farmacologica.

Marcella Danon

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