Acqua

Settimana Unesco “A come Acqua”

La Commissione Italiana per l’Unesco promuove la sesta edizione della Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile che si tiene da oggi al 13 novembre.

Un programma fitto di mostre, convegni, escursioni, laboratori,
giochi, concorsi e spettacoli anima questa settimana le
città italiane, per diffondere una nuova “cultura
dell’acqua” – non solo dal punto di vista ecologico, ma anche per
il suo nesso con le conoscenze tradizionali e la diversità
culturale, testimone dell’evoluzione della comunità umana,
strumento per la lotta alla povertà e per la promozione
della pace.

Oltre 500 eventi in tutta Italia
Associazioni,
scuole, università, parchi, imprese, agenzie ambientali, dal
7 al 13 novembre si coordinano con la Commissione Nazionale
Italiana per l’Unesco a testimonianza di un impegno civico e
culturale che guarda al rispetto per i beni comuni e per le
generazioni future con spirito positivo, responsabilità e
condivisione, aldilà di qualsiasi momento di crisi e
sfiducia.

I dati dell’acqua
Lo scorso anno l’Assemblea
delle Nazioni Unite ha riconosciuto che l’accesso a fonti pulite di
acqua è un diritto umano fondamentale. Eppure, un miliardo
di persone oggi non ha accesso all’acqua potabile e sono 2,6
miliardi le persone prive di servizi igienici essenziali; la
mancanza di acqua pulita è il secondo fattore di
mortalità infantile la mondo con 1,5 milioni di bambini
sotto ai 5 anni che restano vittime dell’acqua.

Giovanni Puglisi, presidente Commissione italiana
Unesco
“Sono dati che hanno un forte impatto emotivo
sull’opinione pubblica, a cui ancora non s’accompagna un
cambiamento degli stili di vita e dei modelli produttivi – ricorda
Giovanni Puglisi, presidente della Commissione italiana Unesco –
l’acqua continua a essere sprecata, nei paesi ricchi si usa
quotidianamente una quantità di acqua dalle 30 alle 50 volte
maggiore di quella necessaria, o gestita in modo inefficiente e
inefficace. In Italia, per esempio, le catastrofi naturali legate
al dissesto idrogeologico sono all’ordine del giorno, i fiumi sono
sempre più inquinati, oltre il 30% dell’acqua immessa nella
rete idrica si disperde a causa delle tubature difettose e il
nostro Paese detiene il primato europeo per inadempienza alle
direttive comunitarie sulle acque reflue. Le politiche ambientali a
sostegno della qualità della vita sono divenute ormai sempre
più distratte se non addirittura inesistenti”.

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