A lezione di caccia… bigiano tutti

Lezioni di caccia per studenti delle scuole organizzate da cacciatori. Ma non si presenta nessuno. E’ accaduto a Bergamo.

I banchi c’erano, presso la Casa del Giovane di via Gavazzeni 13 a Bergamo. I “maestri” pure, i cacciatori bergamaschi della Unione Nazionale Cacciatori di Zona Alpi. Sono venuti a mancare gli alunni, perché sabato 24 marzo nessuna scolaresca si è presentata all’iniziativa organizzata per spiegare ai ragazzi delle scuole “valori ed obiettivi dell’attività venatoria”.

L’evento, nel corso della Rassegna provinciale di Gestione Venatoria, prevedeva la partecipazione degli alunni con i loro docenti, ma non se ne è presentato neppure uno e la giornata è proseguita tra gli addetti ai lavori.

“Noi avremmo soltanto voluto spiegare ai ragazzi che non siamo assassini, né terroristi – ha spiegato rammaricato Marco Bonaldi, presidente del circolo Uncza delle Prealpi Orobiche, che organizza la manifestazione – bensì gestori dell’ambiente e della fauna, in grado di saper governare animali e natura, e di conoscere lo stato di salute dell’ambiente che ci circonda”.

Soddisfatti gli animalisti, in particolare quelli dell’associazione 100% Animalisti che sabato mattina si erano presentati davanti alla Casa del Giovane con cartelli e manifesti pronti a convincere le scuole a non partecipare, a non entrare. “Abbiamo constatato con grande soddisfazione che neppure una scolaresca ha aderito – hanno dichiarato – docenti e genitori hanno mostrato intelligenza e coscienza, boicottando l’iniziativa di chi vorrebbe insegnare ai giovani che uccidere è una cosa bella e giusta”.

Ma il desolato Bonaldi non è d’accordo nemmeno su questo. “Non è certo merito degli animalisti se le scuole non sono arrivate – ha replicato – l’iniziativa si è comunque svolta come da programma”. Un’esilarante vignetta di Vauro degli anni ’90 ritraeva un cacciatore che con aria soddisfatta esibiva un buco nero fumante al posto delle pudenda, con la dida “Se proprio vi piace sparare agli uccelli, sparate al vostro”. Sembra che valga anche per le lezioni di amore per la natura: se proprio vi piace farle, fatele a voi stessi.

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