A Londra un ponte solare da record

Un ponte vittoriano del 1886 sarà restaurato e riqualificato per ospitare la nuova stazione di Londra. Sarà ponte solare con 4.400 pannelli fotovoltaici

Un ponte vittoriano costruito nel 1886 sarà restaurato e riqualificato per ospitare la nuova stazione ferroviaria di Blackfriars, a Londra. La particolarità? Verrà coperto con 4.400 pannelli fotovoltaici in grado di produrre un totale di 1.103 MW di energia elettrica. Una volta completati i lavori sarà la struttura solare più grande di tutta la città. Il progetto, seguito dalla Network Rail Limited (società che gestice le infrastrutture ferroviarie inglesi), è stato studiato per poter accogliere più passeggeri e migliorare il servizio dei treni. Il tetto fotovoltaico verrà aggiunto alla struttura storica e vedrà incorporati più di 6.000 mq di moduli fotovoltaici. “Stiamo creando una stazione spaziosa e moderna, in grado di offrire una vasta gamma di treni per i passeggeri – ha affermato Lindsay Vamplew, responsabile del progetto Blackfriars per la Network Rails – e contemporaneamente installeremo il più grande impianto di energia solare in Londra, che renderà Blackfriars più ecologica e sostenibile”.

Rendering al computer di come sarà il ponte una volta terminati i lavori.

Ogni anno i moduli al silicio produrranno circa 900.000 kWh fornendo il 50% dell’energia necessaria alla stazione e riducendo le emissioni di CO2 pari a circa 511 tonnellate per anno. I lavori di installazione saranno eseguiti dalla Solarcentury Holdings Limited, mentre i moduli solari saranno forniti SANYO Electric Cop.: “È fantastico vedere finalmente questo progetto realizzarsi, perché il ponte Blackfriars è il luogo ideale per il fotovoltaico: un nuovo, iconico spazioso tetto, proprio nel cuore di Londra”, ha sottolineato Derry Newman, presidente di Solarcentury. Un progetto che secondo Lindsay Vamplew avrà anche un valore culturale: “Il ponte vittoriano a Blackfriars fa parte della nostra storia ferroviaria ed è stato costruito durante il periodo del vapore, ed ora lo stiamo rimodernando con la tecnologia solare del ventunesimo secolo per creare una stazione icona per la nostra città”. Un vero cambio epocale, un passaggio di consegne. Il passato che cede il passo e “regala” le fondamenta per costruire il futuro.

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