A Natale ogni libro vale. La nostra selezione

Puntuali come ogni anno eccoci con una selezione di titoli recenti, alcuni non proprio freschissimi di stampa, ma interessanti o intriganti da leggere e/o donare alle prossime feste natalizie.

SAGGISTICA
Da poche
settimane sugli scaffali delle librerie c’è una nuova
edizione di “La religione naturale” (Editori
Riuniti) Trattato scritto dal filosofo scozzese Davide Hume
(1711-1776), tra i massimi esponenti dell’empirismo. Tacciato e
perseguitato per tutta la vita con le accuse di scetticismo e
ateismo, l’invito di Hume a fondare le nostre credenze
sull’esperienza quotidiana e storica, conserva ancora oggi, in
tempi in cui autoritarismo e dogmatismo sembrano essere tornati
all’ordine del giorno, tutta la sua portata rivoluzionaria. Leggere
il Trattato di Hume permette di interrogarsi sui rapporti fra
relazioni di potere, stati di dominio e assoggettamento delle
coscienze alle verità dogmatiche e fanatiche delle
ideologie, a partire da quelle religiose. Sulla quarta di
copertina di “Un’etica senza Dio” (Editori
Laterza) si legge “Non solo non è vero che senza Dio non
può darsi l’etica ma anzi è solo mettendo da parte
Dio che si può veramente avere una vita morale” si legge.
Eugenio Lecaldano che l’ha scritto è ordinario di Filosofia
morale e dunque questo che presentiamo non poteva che essere un
libro di filosofia che non ambisce a seppellire Dio e tantomeno a
dettare nuovi dogmi per coloro che sono senza chiesa. Il motivo
delle riflessioni qui raccolte è un altro: la morale e i
valori non solo possono unire credenti e non credenti, ma possono
infondere la fiducia per far si che ognuno si realizzi in piena
autonomia e indipendenza vivendo come se Dio non esistesse. La vita
è breve e il tempo è il vero capitale di cui dispone
l’individuo ma tempus esax rerum e quindi anche divoratore della
vita.
Harald Weinrich, autore de “Il tempo stringe” (Il
Mulino), disserta con uno stile semplice e coinvolgente su
questioni filosofiche e non, legate all’economia temporale (e non
solo), con autori di ogni epoca letteraria, Seneca, Omero, Dante
Shakespere, Goethe fino a quelli a noi più vicini,
Garcìa Marquez e Tabucchi. Un bellissimo libro che aiuta a
riappropriarsi del proprio tempo per godere di quello che la vita
ci offre, per sviluppare le nostre forze spirituali e mantenere
l’intelletto nella sfera della verità e non nel mondo
dell’illusione.
E’ possibile tornare ai valori umani universali di
creatività, libertà, pluralismo? Abbattere muri e
superare ogni divisione, ogni impasse sociale che pregiudica la
pace e la serena convivenza tra i popoli. Riuscirà
l’Occidente a ritrovare valori autenticamente democratici e il
mondo arabo a spingersi oltre i limiti angusti del fanatismo? A
chiederselo e a chiedercelo in “Oceano Nero
(Guanda) è Adonis (Ali Ahmad Sai id Esber) uno dei
più importanti poeti e intellettuali del mondo arabo.

NARRATIVA
Questa volta il nuovo romanzo di Colleen McCullough non è
ambientato nell’amata Australia e tantomeno nelle ricche dimore
della Roma imperiale. “Come la madre” (Rizzoli)
rappresenta invece una nuova sfida narrativa che combina la
tradizione del mistery inglese con la crudezza dei thriller
più feroci. Tra delitti, assassini e fiumi di sangue,
McCullough conferma un talento versatile e originalissimo.
Hèlene Grimaud è una delle più acclamate
pianiste di oggi. Due sono i grandi amori della sua vita: la musica
e i lupi. Una storia vera quella di “Variazioni
selvagge
” (Bollati Boringhieri) dove la bella
Hèlene racconta le incredibili avventure di un’ enfant
prodige, la rottura con il mondo dorato della musica parigina, il
trasferimento negli Usa, i dubbi su una vita fatta di concorsi e di
competizione che diventano crisi esistenziale e infine la decisione
di ritirarsi in Connecticut dove in una riserva in mezzo alla
foresta inizia ad allevare lupi con i quali stabilisce un’intima
simbiosi. Vive con loro e ne studia il comportamento. Una storia di
rara intensità, quasi fiabesca e dalle intense emozioni,
eppure semplice come la vita in cui tornano tutte le elementari
verità dell’esistenza. Oggi la Grimaud è tornata a
dare concerti in tutto il mondo, spesso per Amnesty
International
, e continua ad interessarsi ai lupi e alla
reintroduzione nei loro ambienti naturali. Oltre al racconto di
un’infanzia e di una adolescenza turbolente, il libro riporta le
sue riflessioni sui maggiori compositori romantici, su scrittori
come Dostoevskij e l’evocazione di città e paesaggi
amati.
Ci sono donne indimenticabili che regalano sensualità e
godono l’amore. Donne che vogliono pensare con la propria testa ed
essere protagoniste e padrone della loro vita, a ogni costo. Da qui
parte l’intreccio di storie de “Il paese delle amanti
giocose
” (Garzanti) il nuovo romanzo di Giuseppe Pederiali
, una scrittura dal ritmo serrato, sottile, fresca e corposa, ricca
di colori, fantasia e umori intensi, intelligente e umoristica che
“accentua i colpi di frusta contro le ipocrisie e i vizi di una
società imperfetta – nonostante la presenza delle donne”. Ha
una tradizione letteraria secolare, imponente e variegata, eppure
è soltanto da una manciata di anni che l’India è al
centro dell’attenzione del mercato editoriale internazionale per la
sua incredibile e offerta letteraria. Ruskin Bond, classe 1934
è uno di quegli autori che come molti altri colleghi
è tornato in India dopo alcuni anni trascorsi all’estero.
Autore prolifico, è stato finalmente tradotto anche in
Italia da Donzelli Editore con “Storie e racconti
dall’India
“, una raccolta di trenta racconti dotati di
grande forza espressiva che colpiscono per la quantità di
temi che riescono a toccare. Ruskin trasporta il lettore in una
realtà del tutto aliena eppure tanto vicina per sentimenti,
aspirazioni, sogni e rassegnazioni. Racconti universali, dunque,
dove è facile abbandonarsi al piacere ipnotico di una
narrazione affascinante, malinconica e polverosa, terribilmente
saggia e inguaribilmente ironica. Proprio come lo è
l’India.
Sauna Singh Baldwin è nata a Montreal e cresciuta in India.
Autrice di successo, il suo “Lezioni d’inglese” (
Fbe Ed.) racconta con una prosa semplice e profonda quindici storie
al femminile dal 1919 fino ai giorni nostri, dall’India
all’Occidente, di altrettante donne indiane che si alternano e
attraversano la vita con i loro problemi quotidiani, i loro
pensieri, le loro voci e i loro silenzi. Un libro ricco
d’atmosfera, poesia, di fragile umorismo e compassione. Chi ha
letto “Il cacciatore di aquiloni” non può
assolutamente mancare “La danzatrice bambina
(Piemme) di Anthony Flacco. Come nel celebre e commovente romanzo
di Khaled Hoseini, la cornice è sempre quella di un
Afghanistan dilaniato dalle guerre, dalla sofferenza e dalle folli
restrizioni ideologiche di chi lo governa, ma stavolta la
protagonista è la piccola Zubaida che gioiosa cammina
danzando a piedi nudi. Un giorno, però, un terribile
incidente le ustionerà il corpo e il viso e suo padre
sfiderà l’impossibile pur di salvare la sua bambina. Una
storia emozionante, bellissima, difficile da dimenticare.
Il grande scrittore inglese Anthony Burgess fece uscire “Il
seme inquieto
” (Fanucci Editore) nello stesso anno in cui
diede al suo editore anche Arancia meccanica. L’anno è il
1962 ma ancora oggi “Il seme inquieto” possiede tutta la potenza
visionaria, l’eleganza formale e il raffinato umorismo di 40 anni
fa. Ambientato nel XXI secolo, descrive una società
autoritaria e militarista, affamata, che combatte l’iperbole
demografica, la procreazione, i piaceri della carne. Un romanzo
straordinario, inquietante, profetico e originale.

Continua con:
Viaggi
Storia sociologia antropologia religioni
Ambiente ecologia globalizzazione economia
Attualità
Musica

VIAGGI
I viaggi di Henry de Monfreid (1879-1974), avventuriero, scrittore,
fotografo e pittore, figura leggendaria in Francia e in molti altri
paesi, sono narrati in “La crociera dell’Hascisc
(Magenes Editoriale) dove il Corto Maltese d’oltrealpe veleggia con
il suo sambuco tra Gibuti e Suez facendo fortuna con il fiore di
canapa e navigando in un mondo popolato dai personaggi più
diversi, indigeni coraggiosi e scaltri contrabbandieri senza
scrupoli, funzionari locali e impostori, sullo sfondo di paesaggi
suggestivi dove s’incontrano l’imperialismo colonialista e le prime
forme di cultura globale che hanno caratterizzato il mondo
post-coloniale.
Gli appassionati di mare e di vela, soprattutto quelli che hanno
conosciuto le imprese di coraggiosi navigatori solitari come Vito
Dumas, John Guzzwell, Joshua Slocum, Sir Francis Chichester,
Tabarly e tanti altri, possono finalmente accedere alla traduzione
della biografia di un altro grande mito della vela, il francese
Moitessier, forse il più famoso e amato del mondo,
raccontata da Jean-Michel Barrault in “Moitessier – La
lunga scia di un uomo libero
” (Nutrimenti). Per quasi
quarant’anni Barrault, giornalista, amico fraterno, confidente
nonché consulente editoriale del grande navigatore solitario
francese, ha raccolto l’appassionata testimonianza di una vita
spesa alla ricerca di nuovi orizzonti, e non solo in mare (va
ricordato che Moitessier è stato uno dei primi ambientalisti
e un precursore dell’antiglobalizzazione). Di quel mare, navigato e
bordeggiato, amato e descritto con passione, intensità e
sensibilità nuda in molti suoi libri, Moitessier ci rivela
dimensioni “altre”, che hanno affascinato e continuano ad
affascinare generazioni intere. Il suo considerare la vita alla
presenza dell’infinito è senz’altro la più grande
lezione che ci ha lasciato.

STORIA SOCIOLOGIA ANTROPOLOGIA
RELIGIONI
Da Howard Zinn, il più
importante storico radicale statunitense, un libro affascinante per
approfondire la storia degli Usa. Il titolo è
Disobbedienza e democrazia” (Il Saggiatore) e
presenta nel modo più esauriente possibile alcune questioni
di enorme rilevanza storica, dinamiche interne e aspetti politici e
socio-culturali che hanno segnato in maniera decisiva il cammino
della più grande potenza occidentale.
La storia dell’umanità passa attraverso il nomadismo,
perché fin dalla sua apparizione sulla terra l’uomo
intraprende il primo viaggio e ancora oggi sia il suo corpo che la
sua mente sono modellati dal nomadismo. Con la mondializzazione,
egli sta diventando nomade di un genere nuovo. In “L’uomo
nomade
” (Spirali) Jacques Attali, intellettuale,
economista, storico e filosofo, traccia con vivacità di
tinte e con abbondanti riferimenti un vasto affresco storico e
prospettico della storia dell’uomo e del suo divenire attraverso il
tempo e lo spazio ma soprattutto durante le fasi nomadi, passate e
future. Un viaggio nel mondo dello sciamanesimo in cerca di una
risposta plausibile ad uno dei più sconcertanti fenomeni
della psicologia umana nelle culture antiche e nel mondo moderno.
E’ questo l’obiettivo che si è prefissato Graham Hancock con
il suo nuovo libro “Sciamani” (Corbaccio).
Prestigiosa firma del giornalismo britannico, Hancock presenta al
lettore un’opera aperta e composita, un’attenta riflessione
storica, antropologica, psicologica e simbolica sullo sciamanesimo
anche attraverso straordinarie esperienze dirette.
Due interessanti volumetti dedicati alle religioni del Centro e Sud
America, “La Religione del Messico antico” e
Le Religioni dell’antico Perù“, sono stati
appena pubblicati da Carocci Editore. Il primo offre una sintesi
dei sistemi religiosi delle raffinate culture del Messico antico
evidenziando la differente e radicale visione del mondo delle
civiltà conquistate da quella dei loro conquistatori. Il
secondo focalizza l’attenzione sui principali aspetti della
religione dell’area andina, partendo soprattutto da quelle
popolazioni che l’hanno abitata ancor prima dell’arrivo degli
spagnoli. I due libri si leggono d’un fiato e hanno il pregio di
presentare in modo divulgativo e avvincente la costruzione di un
sistema di valori diverso da quello occidentale, con riferimenti
storici e definizioni concettuali che sono di grande aiuto per una
migliore comprensione dell’ “alterità” offrendo dunque una
conoscenza del confronto e del dialogo interreligioso tra europei e
nativi. Alla città di New York, ma più precisamente a
Manhattan, Mario Maffi, studioso di cultura angloamericana, ha
dedicato “Nel mosaico della città” (Il
Saggiatore) partendo dal sogno americano dei primi immigrati che
hanno colonizzato e lasciato la loro impronta nel tessuto
economico, sociale e artistico del quartiere più famoso di
New York.

AMBIENTE ECOLOGIA GLOBALIZZAZIONE
ECONOMIA
Un mondo migliore è possibile,
sostiene Joseph E. Stiglitz, se si riesce però a cambiare
atteggiamento e mentalità rispetto al concetto di
globalizzazione. Con una serie di riforme si può migliorare
in modo concreto la vita delle persone sia nel mondo
industrializzato sia in quello in via di sviluppo. Con “La
globalizzazione che funziona
” (Einaudi) il vincitore nel
2001 del premio Nobel per l’Economia propone cambiamenti di rotta
radicali (ripensamento degli accordi commerciali, aiuti
internazionali, politiche economiche imposte ai paesi in via di
sviluppo, ecc) affinchè la globalizzazione possa sviluppare
tutte le sue potenzialità, nel rispetto della democrazia e
della giustizia sociale. Con “Ritratto della corrente del Golfo –
elogio del mare e dei suoi itinerari invisibili” (Ponte alle
Grazie) Erik Orsenna traccia un piccolo delizioso ritratto del
nostro pianeta. Con una piacevolissima scrittura ricostruisce
percorsi della geografia e della fisica dell’atmosfera, della
storia della scienza e della nautica. Secondo William Easterly,
illustre economista che insegna alla New York University, con
Lo sviluppo inafferrabile” (Bruno Mondadori) il
fallimento della scienza economica nel Sud del mondo, cioè
il mancato raggiungimento nei paesi poveri del mondo di quello
standard di vita che invece è una peculiarità del
mondo occidentale, è da imputare al fallimento
nell’applicazione dei principi dell’economia alla messa a punto
delle politiche d’intervento. Che cosa significa ? Che senza
incentivi, nessuno fa niente, si tratti di privati cittadini, di
imprese, di funzionari dello Stato o di associazioni benefiche,
è per questo motivo che sono fallite tutte le soluzioni che
avrebbero dovuto invece innescare lo sviluppo e la crescita.
Insomma, lo sviluppo è possibile soltanto quando “le persone
fanno le cose per cui sono pagate e non quelle per cui non sono
pagate”. Chiaro il concetto, no ? “Le persone reagiscono agli
incentivi; tutto il resto sono commenti a margine”. Qui la
complessità della teoria economica viene resa accessibile e
intrigante con uno stile fortemente comunicativo e diretto.

ATTUALITA’
La decisione di riprendere le attività nucleari sensibili
presa nei mesi scorsi dal presidente iraniano Mahamoud Ahmadinejad
è seguita con grande apprensione dall’Occidente e dai paesi
musulmani sanniti limitrofi, Arabia Saudita e Giordania. Oggi che
la tensione tra Iran e Usa è ai massimi livelli e trame
integraliste minacciano il mondo, ci si chiede qual è il
significato di tale scelta e quali saranno le future mosse di Cina
e Russia rispetto all’espansione sciita. “L’atomica degli
Ayatollah
” (Nutrimenti) spiega con dovizia di particolari
la questione più scottante della geopolitica internazionale
dal punto di vista di un cattolico occidentale e di un musulmano.
Anche se un titolo come “I padroni delle notizie
(Bruno Mondadori) potrebbe far pensare ad una lettura per gli
addetti ai lavori, quello scritto da Giuseppe Altamore è
invece un lavoro destinato al grande pubblico. L’analisi con

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