A Torino il primo autobus ad idrogeno italiano

A Torino il primo autobus ad idrogeno italiano .

Un’altra piccola tappa verso la società “no oil” è
stata raggiunta. Dal 20 novembre scorso a Torino, passeggiando per
le strade del centro storico o del caratteristico mercato di Porta
Palazzo, è possibile notare il primo autobus ad idrogeno italiano . Non sarà difficile notarlo perché, anche se esternamente è simile ad un normale Iveco Irisbus City Class, la sua coloratissima livrea non passerà inosservata.

Ricordiamo sinteticamente che l’idrogeno reagisce a bordo del
veicolo con l’ossigeno producendo energia elettrica, calore e
vapore acqueo, questo processo fa si che non ci siano emissioni
nocive per l’ambiente (se l’idrogeno è ottenuto da fonti
rinnovabili).
Il bus, che ha un’autonomia di 12 ore, raggiunge una
velocità massima di 60 chilometri l’ora e può
trasportare 72 passeggeri di cui 21 seduti. Per il momento i sedili
del bus rimarranno vuoti perché, anche se le prove
sperimentali di collaudo su pista (5000 chilometri percorsi, di cui
50 sul pavè) hanno consentito la messa a punto dell’autobus,
si è decisa una ulteriore fase di sperimentazione di sei
mesi su strade urbane. Al termine di questo ulteriore periodo di
prova il veicolo entrerà a far parte del normale servizio di
linea e ciò permetterà di acquisire informazioni
preziose sulla gestione e manutenzione del veicolo, sulla
valutazione dei costi e di valutare le sue prestazioni energetiche
ed ambientali.
Un particolare importante che vogliamo sottolineare riguarda
l’omologazione dell’autobus, necessaria per la sua circolazione in
ambito cittadino: dopo alcune verifiche effettuate con il ,
l’ente di sicurezza tedesco, e dopo una complessa attività
di concertazione per la definizione dei criteri e standard di
sicurezza, che ha coinvolto i Ministeri dell’Ambiente, dei
Trasporti, degli Interni, della Sanità e il Politecnico di
Torino, si è giunti alla stesura di una normativa che
è particolarmente importante in quanto rappresenta un
insieme di regole di utilità generale per il futuro degli
autobus a idrogeno.

E il rifornimento? E’ stato realizzato un impianto di
distribuzione nel deposito della GTT (Gruppo Torinese Trasporti,
capofila del progetto) al Gerbido, che in un futuro prossimo si
trasformerà anche in impianto di produzione di idrogeno.
Chiudiamo con un dato pratico che riteniamo interessante: ma quanto
costa l’idrogeno? Ebbene, riferendoci al caso in questione del bus
urbano, abbiamo un valore di 1,35 euro/km contro i 0,35 euro/Km del
gasolio. Dato che tenderà ad abbassarsi non appena
l?economia del sistema idrogeno partirà in larga scala.

Alessandro Marchetti Tricamo

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