Acqua alta a New York, tutto a cause dello scioglimento dei ghiacciai

Miami, New Orleans e Virginia Beach. Sono solo alcune delle 180 città che verrebbero sommerse dall’innalzamento del mare

I mari potrebbero subire un innalzamento fino a sei metri entro la fine del secolo a causa dello scioglimento dei ghiacciai che ricoprono la Groenlandia e l’Antartide. A rischio 180 città americane che si affacciano sugli oceani.

È quanto afferma lo studio condotto dall’Università dell’Arizona sui dati forniti dalla US Geological Survey, l’agenzia americana che si occupa di studiare le risorse e i rischi naturali che minacciano il territorio degli USA. Il professor Jeremy Weiss, uno degli autori della ricerca, ha aggiunto che si è riuscito a calcolare con precisione anche la parte di superficie che potrebbe essere persa da ogni città.

scioglimento dei ghiacciai innalzamento del mare di circa 5 mm l'anno
Lo scioglimento dei ghiacciai porterà ad un innalzamento del mare di circa 5 mm l’anno

Miami, New Orleans, Tampa (Florida) e Virginia Beach potrebbero perdere anche più del dieci per cento della loro superficie entro il 2100. Mentre New York, Washington o San Francisco dovrebbero andare incontro a un impatto minore.

“A Miami il problema non riguarda solo la costa – ha dichiarato Weiss – ma la città deve preoccuparsi anche delle aree più interne” a causa dell’assenza totale di altopiani che renderebbe più difficile fermare un’eventuale ondata. Al contrario, New York dovrebbe concentrarsi solo sul litorale perché l’entroterra si alza rapidamente non appena ci si allontana dalla costa.

L’innalzamento dei mari è una delle conseguenze dei cambiamenti climatici (insieme, ad esempio, alle  alluvioni) causati dall’attività umana, in particolare dall’utilizzo di combustibili fossili.

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