Acque minerali, nuove regole in Europa

Nuove regole: le acque minerali contenenti più di 1.5 mg/l di fluoruri dovrà scrivere in etichetta “non adatta al consumo per i neonati e bambini”.

Irrigidire la legge europea sulle acque minerali naturali. E’
quanto proposto dallo Standing Committee on the Food Chain and
Animal Health di Bruxelles. La proposta stabilisce le nuove massime
concentrazioni per una serie di sostanze, che possono ritrovarsi
naturalmente nell’acqua, e irrigideisce le norme
sull’etichettatura. Le nuove regole si applicheranno dal gennaio
2004.

Massimi limiti di concentrazione. La proposta contiene una lista di
16 sostanze. Si basa sulle raccomandazioni dello Scientific
Committee on Food e della WHO (l’OMS) per l’acqua potabile. Alcuni
produttori di acque dovranno investire pesantemente in processi di
trattamento delle acque, per aderire a questi limiti. Avranno tempo
fino al 2006 per adeguarsi. Solo nei casi di fluoro e nichel, per i
quali nessun trattamento di filtrazione e separazione è
ancora stato validato (cioè sperimentato e autorizzato) a
livello EU, il limite è l’1 gennaio 2008.

La proposta guarda anche con attenzione al trattamento che a volte
viene fatto subire all’acqua, con aria arricchita di ozono (O3), in
considerazione di un parere dello Scientific Committee on Food. Un
simile trattamento dovrebbe eliminare, attraverso l’ossidazione,
alcuni costituenti indesiderabili dell’acqua. Però suscita
in alcuni qualche diffidenza sul contenuto vitale dell’acqua e sui
residui, perciò si prevede che la specifica menzione del
trattamento con ozono dovrà comparire sull’etichetta, per
informare i consumatori.

Le acqua minerali contenenti più di 1.5 mg/l di fluoruri
dovrà scrivere in etichetta “non adatta al consumo regolare
per i neonati e i bambini”, fasce d’età particolarmente
sensibili agli effetti avversi di dosi di fluoruri ingeriti a lungo
termine.

tra un anno, il 1 gennaio 2004, vedremo le prime etichette e la
prima applicazione delle regole.

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