dualità in armonia

La dualità è la condizione permanente in cui noi viviamo. Opporsi al cambiamento può creare all’interno del nostro organismo un blocco

La dualità è la condizione permanente in cui noi
viviamo. L’esistenza si manifesta ed esprime attraverso opposti ed
obbliga all’esperienza della separazione fin dalla nascita.

L’individuo assume attraverso la crescita caratteristiche proprie,
che ne costituiscono la forza ma anche il limite. La vita è
una continua costruzione di barriere all’interno delle quali ci
muoviamo e da cui possiamo apprendere un’importante lezione: vivere
significa trasformarsi. Per far questo si deve andare oltre i
limiti e gli schemi che ci siamo autoimposti.

Opporsi al cambiamento può creare all’interno del nostro
organismo un blocco, un irrigidimento che sfocia nella
malattia.

Per la medicina cinese ammalarsi vuol dire essersi opposti al
cambiamento, sia esso atmosferico, spirituale o pratico. Un
cambiamento di abitazione oppure di lavoro ci fanno venire il mal
di testa, ci chiudono lo stomaco.

Vivere è cambiare e la malattia è resistenza al
cambiamento.

Adattarsi ai mutamenti vuol dire anche “respirare il mondo”,
sentire che siamo connessi all’universo nel quale siamo immersi. Il
cosmo è costituito da una fitta rete di legami invisibili e
l’arte di vivere è la capacità di percepire questa
rete e viaggiarvi.

Questo è il lavoro dello sciamano, che percepisce quali fili
sono stati disattivati, quali connessioni si sono chiuse. Ma
è anche il lavoro del medico che individua attraverso
precise metodiche gli aspetti organici derivanti da blocchi o da
carenze energetiche, ed è il lavoro del prete taoista, che
nell’antica Cina è sempre stato tradizionalmente un
guaritore.

Franco Bottalo
Insegnante di medicina cinese

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