Affido familiare, calore e affetto a ogni bimbo

Non tutti i bambini possono vivere nella loro famiglia, per questo esistono situazioni di affido. Ogni bimbo ha diritto a vivere in un contesto familiare

Martina ha quattro anni, una mamma di 19 troppo giovane per
occuparsi di lei, e da tre vive in una comunità familiare.
Qui ci sono altri sei bambini e quattro educatori che non le fanno
mancare a ma lei non sa mai chi di loro la metterà a letto
la sera. Sul suo letto ci sono tanti peluche e la maestra della
scuola materna le vuole molto bene, ogni tanto la domenica vanno
tutti al cinema. Spesso, però, prima di addormentarsi chiede
come mai, anche lei, non può vivere in una casa con una
mamma e un papà.

Da un’indagine dell’Istituto degli Innocenti emerge che sono 30
mila, in Italia, i bambini che, come Martina, vivono fuori dalla
loro famiglia; 10 mila già in affido, 15/20 sono accolti

in comunità familiari ed educative. Molti di questi stanno
aspettando di avere, anche loro, una casa dove vivere e una
famiglia che si prenda cura di loro, senza per questo dimenticare i
propri genitori.

L’affidamento familiare consiste nell’accoglienza, da parte di
un nucleo familiare o di un single, per un periodo di tempo
determinato, di un minore la cui famiglia d’origine stia
attraversando un momento di difficoltà, tale da impedirgli
temporaneamente di prendersi cura dei figli.

L’affido dei minori è regolato dalla L.184/83, modificata
con la legge n.149/01 “Diritto del minore ad una famiglia”, ed
è previsto per la protezione e la tutela di quei bambini ed
adolescenti la cui famiglia non è in grado di garantire le
cure fisiche, educative, affettive.
L’affidamento può essere consensuale o giudiziario se
stabilito su decreto dell’Autorità Giudiziaria
competente.

L’affido può essere diurno o part-time (quando è
limitato ad alcune ore durante la giornata, nei week-end e/o nei
periodi di vacanza), oppure residenziale (quando il minore va a
vivere per un periodo di tempo presso la famiglia affidataria, pur
mantenendo, di norma, rapporti e incontri con la propria famiglia
naturale).

L’affido è caratterizzato dalla temporaneità e dal
mantenimento dei rapporti del minore con il proprio nucleo di
origine.

La durata dell’affido varia in funzione dei bisogni del minore e
delle caratteristiche del suo nucleo familiare e viene definita
nell’ambito di un progetto individualizzato ideato e coordinato dai
Servizi Socio-Assistenziali.
L’affido, di norma, cessa quando la situazione di temporanea
difficoltà viene risolta, oppure in tutti quei casi in cui
la sua prosecuzione rechi pregiudizio al minore.

Il Progetto “Affidiamoci” gestito a Milano dalle Cooperative
Sociali La Grande Casa, Comin e La Cordata si propone di sostenere
le famiglie e le persone che si accostano all’affido organizzando e
promuovendo momenti informativi e formativi e si avvale di
personale qualificato per accompagnare le esperienze di accoglienza
già in atto.

Per approfondimenti sul tema dell’accoglienza in famiglia ed
informazioni sulle attività proposte, visionare il sito
www.lagrandecasa.com/affidiamoci
o contattare gli operatori al numero 3482511281 o scrivendo a
[email protected]

L’equipe di Affidiamoci

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