L’Afghanistan affronta una nuova minaccia

Le Nazioni Unite aiutano l’Afghanistan a fronteggiare una nuova minaccia. Forse la più grave mai affrontata, quella del riscaldamento globale.

Sei milioni di dollari per aiutare il governo
di Kabul a non farsi trovare impreparato e le comunità
locali ad adattarsi alle conseguenze del riscaldamento
globale.

 

È la cifra stanziata dal
Programma delle Nazioni unite per l’ambiente

(Unep) per un progetto, il primo di questo tipo
nel paese asiatico, finalizzato ad aiutare uno stato dove quattro
quinti della popolazione dipendono direttamente dalle risorse
naturali e 6,7 milioni di persone hanno subito gli effetti di
eventi climatici estremi dal 1998 a oggi.

 

Il piano prevede interventi per conservare una risorsa
preziosa come l’acqua in un paese con estati sempre più
torride e precipitazioni sempre più brevi, ma intense. Dal
1998 al 2006 e tra il 2008 e il 2009,
l’Afghanistan ha anche conosciuto ripetuti periodi
di siccità che hanno causato gravi danni alle colture e ai
pascoli.

 

La piantumazioni di alberi, il terrazzamento di pendii per
renderli coltivabili e la riforestazione di versanti montuosi
colpiti da incendi sono alcune tra le altre attività
previste dal progetto dell’Unep.

 

Dopo essere stato vittima di guerre e
conflitti fin dal 1979
e aver subito una delle dittature
più efferate di sempre, il popolo afghano è ora alle
prese con la sfida forse più importante della sua storia,
quella che deciderà la sua sopravvivenza in un territorio
sempre più ostile.

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