Al di là del bello e del brutto

Poesia e filosofia della cultura classica ci offrono spunti di riflessione sulla bellezza, qualità dell’anima.

Due donne dalla Grecia con amore.
La prima è Pausania. Per bocca sua, Platone, durante
l’acceso dibattito intorno alla natura dell’Amore, nel dialogo “Il
Simposio”, espone la sua teoria della relatività
sentimentale:
“Ogni azione si caratterizza per questo, che in sé non
è né bella né brutta. In quello che adesso
facciamo, bere, cantare, chiacchierare, non c’è a di bello
in sé; è piuttosto il modo in cui si compie un’azione
a dar questo o quel risultato, e così seguendo le regole
della bellezza e della rettitudine un’azione diventa bella, al
contrario senza rettitudine diventa brutta. E lo stesso avviene per
l’atto d’amore, e quindi non tutto l’amore è bello e degno
di elogio: lo è soltanto quello che porta ad amare
bene”.

La seconda è Saffo, famosa poetessa greca dell’amore
sofferto e tormentato. Il suo commento ci giunge vecchio di quasi
3000 anni ma molto attuale ed esplicativo nella sua logica
semplicità:

“L’uomo che è soltanto bello
piace soltanto mentre lo si guarda;
ma l’uomo saggio e buono
è sempre bello”.

Massimiliano
Percio

Articoli correlati