Al Gore: 24 ore di reality per il clima

24 presentatori. 24 meridiani. 13 lingue. 1 messaggio. La tagline della nuova iniziativa globale di Al Gore sul tema del riscaldamento globale chiarisce i numeri e le idee centrali della maratona – 24 ore no-stop – trasmessa in streaming live dalle 19:00 di mercoledì.

Cos’è “24 Hours of Reality”
E’ una
maratona trasmessa in streaming dal sito climaterealityproject.org,
nuova iniziativa di dimensioni mondiali che segue idealmente la
stessa ispirazione che ha portato alla realizzazione del film

An Inconvenient Truth
, alla nascita di

Current Tv
e ai concerti del 07 07 07 per il
clima, tutti passi della campagna condotta dall’ex vicepresidente
Usa e premio Nobel per la pace Al Gore per stimolare il dibattito
sui cambiamenti climatici e controbattere le tesi degli scettici,
in America ancora molto numerosi.


24 ore di
collegamenti
Questa volta il format prevede una nuova
presentazione multimediale di Al Gore a ogni punto ora della
giornata. Poi ogni ora ci si collegherà con le persone che
affrontano, in ogni posto del mondo, gli effetti del caos climatico
– inondazioni, desertificazioni, siccità – per offrire
testimonianze, filmati, immagini in diretta. Ogni ora per un’intera
giornata si alterneranno alla conduzione vari corrispondenti da
localita’ individuate in tutti e 24 i meridiani terrestri – da
Londra a Giakarta, passando per Tonga, Capo Verde, Messico, Alaska.

Il messaggio e la diffusione

“24 Hours of Reality” viene trasmesso sulla
piattaforma predisposta da Ustream
dalle 19:00 del 14
settembre alle 21:00 del 15, per 24 ore, in rappresentanza delle 24
aree del mondo dei diversi fusi orari e 13 linguaggi. Oltre allo
streaming live è stata architettata una complessa struttura
di interazioni con i social network, Twitter e Facebook.
“Ci saranno 200 nuove slide riguardanti la connessione tra eventi
meteo estremi e attività umane – ha spiegato alla Reuters
Trewin Restorick, capo di Global Action Plan e partner inglese
dell’evento – e andremo all’assalto degli scettici, anche per
andare a fondo per capire da dove vengono i loro
finanziamenti”.

Perché, concludono gli organizzatori:

“Chi nega il cambiamento climatico ha milioni di dollari da
spendere, ma noi abbiamo un potente vantaggio. Noi abbiamo la
realtà”.

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