Al WTO i prodotti tipici e regionali

L’Ue si adopererà al massimo per ottenere ai negoziati della Wto una migliore protezione dei prodotti regionali di qualità.

Al vertice Wto di Cancun in Messico, che si apre il 10 settembre,
si discuterà anche di una tutela internazionale contro
l’agropirateria, le imitazioni e le contraffazioni di prodotti
tipici. L’Europa deve proporre una lista di specialità
alimentari da difendere. Ebbene, su 41 prodotti, un terzo (ben 14)
sono italiani! In effetti l’Italia e le sue tradizioni sono tra le
più bersagliate dai grotteschi “parmesan” e “salame
pepperoni”, i Chianti rosé e gli olii “toscani”
extracomunitari con olive e clorofilla…

L’elenco sulle indicazioni geografiche è stato reso noto il
2 settembre a Bruxelles e riguarda “prodotti europei di comprovata
qualità delle cui denominazioni è stato fatto abuso,
come il formaggio Roquefort, il prosciutto di Parma o i vini della
regione spagnola Rioja”.

L’approvazione dei 41 prodotti Ue è stata raggiunta dopo
settimane di trattative all’interno del ‘comitato 133’, l’organismo
composto dai rappresentanti per i temi commerciali dei
Quindici.

“Insieme ai nostri alleati, l’Ue si adopererà al massimo per
ottenere ai negoziati della Wto una migliore protezione dei
prodotti regionali di qualità”, ha detto il commissario Ue
all’agricoltura, Franz Fischler, sottolineando che l’iniziativa
europea per i prodotti di qualità non ha niente a che vedere
“con il protezionismo, bensì con l’equità”.

E infatti – ha proseguito Fischler “è inaccettabile che l’Ue
non possa vendere il suo genuino prosciutto di Parma italiano in
Canada perché il marchio ‘Parma Ham’ è riservato a un
prosciutto prodotto in Canada”.
La.. appetitosa lista proposta dall’Europa piace a Slow Food.
Roberto Burdese, vice presidente di Slow Food Italia: “guardandola
si capisce che i prodotti di Italia e Francia sono i più
imitati al mondo. Significa che la Ue ha scelto bene. Detto questo,
spero che a Cancun si prosegua su questa strada, non prendendo
decisioni che rimangono solo sulla carta. Tutti i Paesi comunitari
devono impegnarsi affinché i prodotti tipici non siano
falsificati”.

Questa è la lista dei 41 prodotti da tutelare.

VINI E ALCOLICI:
Beajulais
Bordeaux
Bourgogne
Chablis
Champagne
Chianti
Cognac
Grappa di Barolo, del Piemonte, di Lombardia, del Trentino, del
Friuli, del Veneto, dell’Alto Adige
Graves
Liebfrau(en)milch
Malaga
Marsala
Madeira
Medoc
Moselle
Ouzo
Porto
Rhin
Rioja
Saint-Emilion
Sauternes
Jerez, Xerez

ALTRI PRODOTTI:
Asiago
Azafran de la Mancha Comtè
Feta
Fontina
Gorgonzola
Grana Padano
Jijona y Turron de Alicante
Manchego
Mortadella di Bologna
Mozzarella di bufala campana
Parmigiano Reggiano
Pecorino romano
Prosciutto di Parma
Prosciutto di San Daniele
Prosciutto toscano
Queijo Sao Jorge
Reblochon
Roquefort

Stefano
Carnazzi

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