Aldo Bigatti, Philips Lighting: “Facciamo luce sul futuro. Oggi”

In casa, per strada e in ufficio: quanto ci costa la cara, vecchia lampadina a incandescenza? Ne abbiamo discusso con Aldo Bigatti, chairman di Philips Lighting e presidente del consorzio Ecolamp, che ci ha raccontato di un futuro luminoso e senza sprechi.

Le ben note lampadine a incandescenza sfruttano solo il
5% del proprio potenziale: il restante 95%, infatti, è
disperso in calore. Questo genera uno spreco sia in termini
energetici che economici. E’ possibile risparmiare in
casa?
Certo, credo ormai sia noto a tutti: è
sufficiente svitare una tradizionale lampadina a incandescenza e

montarne una a risparmio energetico
per risparmiare
moltissimo. Ricordo che un consumatore che installa una lampadina a
risparmio energetico rispetto a una lampadina a incandescenza ha
più di 72 euro di risparmio. Considerato che una lampadina a
risparmio energetico dura circa 6 anni, questo vuol dire che col
primo anno si ripaga la lampadina e tutti gli altri anni sono di
suo risparmio.

Queste lampadine
permettono di sostituire almeno l’80%
delle lampadine che abbiamo in casa.
Non dimentichiamo, poi, che esistono anche lampade alogene che, pur
non raggiungendo i livelli di efficienza delle lampadine a
risparmio energetico, consentono una sostituzione delle lampade ad
incandescenza estremamente valida, avendo un’efficienza nettamente
superiore.

Un terzo delle strade di tutta Europa hanno ancora
vecchi lampioni degli anni ’60, che consumano circa il doppio del
necessario. Quanto paghiamo per questi sprechi?
In
Europa sono circa 35 milioni i lampioni che sfruttano lampadine a
vapori di mercurio (quelle a minore efficienza per l’illuminazione
stradale). Se le sostituissimo con
la nuova tecnologia “Cosmopolis” a luce bianca
,
avremmo più luce per le strade, un risparmio pari a 2
centrali elettriche da 1.000 megawatt/ora e una riduzione dei costi
delle amministrazioni pubbliche di circa 1 miliardo di euro
all’anno. In più 4 milioni di tonnellate di CO2 non
sarebbero emesse in atmosfera e 14 milioni di barili di petrolio
non verrebbero utilizzati.
Con i ritmi attuali, occorreranno decenni per la loro completa
sostituzione. Credo sia, invece, necessario un intervento delle
amministrazioni pubbliche, per accelerare questo processo che
potrebbe essere svolto in non più di due o tre anni,
garantendo un notevole risparmio… soprattutto per i
contribuenti!

E in ufficio? Spesso, ad esempio, si pensa che per avere
tanta luce, e un adeguato comfort visivo, sia necessario consumare
molto. Come dobbiamo comportarci?
Quando parliamo degli
uffici, parliamo di
uno degli ambiti più importanti nel consumo di
energia
(dove sono concentrati più del 40% dei
consumi). Se intervenissimo con le nuove tecnologie il risparmio
sarebbe di ben 2 miliardi di euro all’anno.
Il comfort visivo è uno degli elementi a cui sempre
più i progettisti prestano attenzione, specialmente
nell’ambito dell’ufficio, dove ormai trascorriamo sempre più
tempo, ed è legato alle diverse attività visive che
svolgiamo: scriviamo, lavoriamo al computer, incontriamo persone.
In questo ambito è particolarmente importante il concetto di
“luce dinamica”, cioè la possibilità di adattare la
luce alla prestazione che in quel momento si vuole ottenere. La
luce dinamica è anche un modo per risparmiare energia:
permette di usare la luce laddove serve e quando serve, senza
sprechi.
Fondamentale è poi l’integrazione con la luce naturale che
proviene dalle finestre, altro mezzo di risparmio energetico.
In ufficio si ha quindi la duplice possibilità di
risparmiare energia e di migliorare il comfort visivo, grazie alle
nuove tecnologie di illuminazione variabile.

E infine, cosa ci riserva il futuro? Cosa possiamo dire
della tecnologia dei “led”?

È di certo una tecnologia rivoluzionaria, la
tecnologia dei Led
: una sorgente luminosa che sta
diventando sempre più efficiente, che permette nuovi usi e
che consideriamo come una grande opportunità, non solo per
sostituire le vecchie sorgenti d’illuminazione che sprecano troppa
energia, ma anche per integrare e migliorare le possibilità
dell’illuminazione in ambiti come quelli del colore, delle
immagini…
Penso che fra 15 anni avremo un mondo sicuramente più
efficiente, proprio grazie ai LED e alle nuove tecnologie per il
risparmio energetico.

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