Alla Bocconi si osserva l’ambiente

Nasce l’Osservatorio comunicazione e informazione ambientale creato dalla Bocconi per monitorare le attività di divulgazione delle tematiche relative all’ambiente.

Negli ultimi anni si è verificato un forte sviluppo delle
attività di comunicazione ed informazione ambientale
promosse dalle pubbliche amministrazioni e dalle imprese.

Lo Iefe Bocconi ha voluto mettere “sotto osservazione” il fenomeno
creando l’Osservatorio comunicazione e informazione ambientale, che
allarga l’attività di studio del suo predecessore,
l’Osservatorio sull’informazione e partecipazione ambientale.

Il nuovo osservatorio si è presentato con un convegno per
fare il punto sullo stato dell’arte delle strategie e degli
strumenti di comunicazione in materia ambientale.

“Sull’importanza del tema ci sono pochi dubbi dato che secondo una
ricerca di Eurobarometro il 96% dei cittadini europei ritiene
importante la protezione ambientale, di cui 2/3 molto importante. E
il 42% non si sente informato sulle questioni ambientali – ha
sottolineato Edoardo Croci, coordinatore del nuovo Osservatorio –
il tema ambientale intanto è sempre più un fattore
competitivo per la pubblica amministrazione, soprattutto a livello
territoriale per attirare turismo e business dall’estero, e per le
imprese per la loro reputazione e qualità del prodotto”.

“Per quanto riguarda la pubblica amministrazione, in Italia, anche
quando presente la comunicazione ambientale spesso non soddisfa i
requisiti di accessibilità, completezza e chiarezza – ha
illustrato Croci. – mentre invece le imprese hanno aumentato
notevolmente la diffusione di messaggi pubblicitari di natura
ambientale ma si riscontra un aumento parallelo della sfiducia da
parte dei consumatori. Secondo Eurobarometro solo il 6% dei
cittadini europei ha piena fiducia nei proclami ambientali dei
prodotti”.

“L’Europa ha fatto molto per promuovere la trasparenza
dell’informazione ambientale ed è stato una conquista, la
cultura della trasparenza non era diffusa in tutti gli stati membri
– ha spiegato Carlo Corazza, direttore della Rappresentanza a
Milano della Commissione europea – è fondamentale che
l’informazione sia sempre accessibile, gratuita e chiara. La spinta
dal basso, da parte di cittadini europei informati e consapevoli,
è un motore di cambiamento in tema ambientale. L’Europa deve
essere sempre di più un’agorà in cui potere informare
e fare partecipare i cittadini sulle questioni ambientali”.

L’Osservatorio nella sua nuova formula è aperto a imprese,
associazioni, istituzioni e enti non profit interessati a svolgere
una riflessione sul tema della trasparenza e diffusione
dell’informazione ambientale. Si avvale delle partnership con la
Rappresentanza a Milano della Commissione europea e il Ministero
dell’ambiente e si prefigge l’obiettivo di promuovere indagini
sulla diffusione dell’informazione ambientale, monitorare
l’evoluzione normativa, diffondere conoscenza degli strumenti per
la comunicazione ambientale e sviluppare le best practice favorendo
il dialogo e confronto tra tutti gli stakeholder – imprese,
pubblica amministrazione, Onlus, istituzioni, agenzie e
associazioni.

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