Alla ricerca del sonno perduto

Siamo irritabili, stanchi, fatichiamo a prendere sonno? Queste sono solo alcune delle l’insonnia – ovvero il disturbo del sonno. le erbe ci aiutano

Spesso, in estate, l’insonnia – ovvero il disturbo del sonno caratterizzato dall’impossibilità di addormentarsi o di dormire per un tempo adeguato durante la notte – rischia di acuirsi a causa del caldo e dell’afa.

Alcune erbe officinali possono aiutarci a risolvere la difficoltà a prendere sonno e a riposare correttamente: sono papavero, tiglio e biancospino, che hanno in comune un buon potere sedativo.

In particolare, il papavero (Papaver rhoeas) detto anche rosolaccio, ha un’importante azione contro le insonnie ostinate. In genere, per la sua azione emolliente, è usato nelle patologie respiratorie (molto utile in caso di bronchite e tosse cronica). Si usano i petali dei fiori. E’ da usare con cautela, meglio se sotto controllo medico.

Il biancospino (Crataegus oxyacantha) è noto per la sua azione ansiolitica; è quindi utile nelle insonnie da stress. E’ inoltre un ipotensore, agisce sul cuore e sui disturbi del ritmo cardiaco. Si usano foglie e sommità fiorite.

Il tiglio (Tilia platyphyllos Scop.) è un sedativo usato soprattutto per curare le insonnie di bambini ed anziani. E’ anche impiegato nella cura delle cefalee e nelle emicranie ed è da considerarsi utile nelle insonnie dovute a questo disturbo. Del tiglio si usano i fiori.

Nelle tisane con queste tre erbe si aggiunge spesso anche la camomilla, che è un antispasmodico della muscolatura liscia.

Ecco un esempio di tisana (da assumere comunque sotto controllo medico):

– Papavero 20g
– Biancospino 30g
– Tiglio 20g
– Camomilla 40g

1 cucchiaio per tazza in acqua bollente, da lasciare in
infusione per 10′.

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