Danza, arti marziali e meditazione: come scegliere la disciplina giusta

Per creare e mantenere un rapporto armonioso tra mente e corpo, tra corpo e anima, molti vorrebbero praticare un’attività. Ma qual è quella giusta per noi?

La scelta di una disciplina è una questione molto personale, non basta fidarsi delle mode o dei consigli di altri. La prima cosa da fare è seguire il proprio intuito cercando di sentire “il filo magico” che ci porta verso qualcosa che possa risvegliare il nostro interesse e farci star bene.

Meditazione

Spesso associate a percorsi e movimenti spirituali, la meditazione è in realtà una disciplina fondamentale per educare la mente a fare silenzio e cogliere aspetti via via più sottili della coscienza. Più sviluppata in Oriente è però presente anche nella nostra tradizione ed è più utile che mai in quest’epoca per riequilibrare lo strapotere della mente a favore di una percezione più globale della realtà. Pur se tutte hanno lo stesso obiettivo di risvegliare la consapevolezza e la presenza a se stessi e alla realtà, le tecniche utilizzate variano da scuola a scuola.

Yoga

Frutto di millenni di esperienza nella ricerca interiore, esistono innumerevoli scuole e livelli che portano l’individuo alla riunificazione della sua componente materiale con quella spirituale. Più diffuso di altri, in Occidente, è l’Hatha Yoga, i cui elementi base sono il controllo della respirazione e l’esercizio psico-fisico.

Meditazione trascendentale

E’ tra le tecniche più diffuse, purtroppo anche costosa, ma è molto efficace per la mente occidentale. E’ basata sull’utilizzo di un mantra personalizzato, un suono che viene ripetuto mentalmente durante la meditazione e aiuta a calmare i pensieri e a centrare la mente.

Vipassana

Nata nell’ambito della tradizione buddista, questa meditazione sviluppa, a partire dall’attenzione al respiro, la presenza a se stessi, allenando la mente a riconoscere la vera natura della realtà.

Meditazione dinamica

E’ una meditazione attiva che si svolge in movimento. La più nota è quella creata da Osho, in cinque fasi, specificamente per la gente di oggi che vuole vivere a pieno ritmo, ma vuole anche riuscire a ritrovare dei momenti di contatto profondo e autentico con la propria interiorità.

Za Zen

Sviluppata nell’abito del buddismo zen, questa è una ricerca di comunione con l’essere. Za significa sedersi e zen meditazione, contemplazione. L’insegnamento della postura è fondamentale. Si pratica stando seduti nella posizione Siddha, sulle ginocchia, spesso rivolti verso la parete esterna.

Arti marziali

Alcune tra le discipline che provengono dalla cultura orientale, si sono diffuse in occidente come attività agonistiche e contengono elementi di difesa personale, altre hanno mantenuto il loro carattere originale di pratica spirituale. Si basano quasi sempre sul flusso dell’energia e sulla possibilità di saperlo percepire e controllare, infondendo sicurezza e coraggio per affrontare le situazioni difficili. Hanno tutte la funzione di favorire il naturale riequilibrio del rapporto corpo-mente nell’individuo.

Judo

La lotta a mani nude del sol levante, si basa sui principi dell’equilibrio corporeo. Sport olimpico, contiene un lato agonistico che va distinto da quello tradizionale. Adatto ai meno giovani.

Karate

L’arte di colpire a mani nude in modo efficace, deriva dalle tecniche dei samurai. Esistono altre forme del genere che provengono da altri paesi dell’estremo oriente come il Kung-Fu. Tutte derivano da tradizioni locali e sono state trasformate in nuove discipline.

Kendo

La spada giapponese degli antichi samurai, una disciplina di scherma che aiuta i riflessi e tempra il carattere.

Aikido

Arte spirituale e non solo marziale, di assorbire o anticipare con l’unione, le energie dell’avversario, orientandole in altra direzione. Si pratica cercando di stare rilassati, ma vigili. Aiuta a percepire e incanalare il KI, il vero “muscolo” del praticante. Per tutte le età utili.

Tai Chi Chuan

Attraverso una serie di movimenti lenti e fluidi, adatti a tutti, si sviluppano facoltà fisiche e intellettuali, si aprono i centri energetici si massaggiano dolcemente gli organi interni. Nella pratica ci si confronta con le paure e ostacoli che assillano la mente, riuscendo a ritrovare qualità trascurate come la pazienza, la continuità, la profondità e la calma interiore.

Qi Gong

Un sistema di attivazione dell’energia vitale che fluisce nell’organismo. Il metodo poggia su tecniche di respirazione, movimento e concentrazione mentale che permettono far circolare l’energia lungo la rete dei meridiani che, secondo la medicina tradizionale cinese, percorrono il corpo. Il praticante che riesce ad attivare e dirigere il proprio “Qi”, può utilizzarlo a scopi autoterapici, per aumentare le difese immunitarie, migliorare la conoscenza del sé e progredire nella ricerca spirituale.

Capoeira

Disciplina marziale diffusasi tra gli schiavi di colore in Brasile a cui era stato vietato di esercitarsi nella lotta e che hanno continuato a mantenersi in esercizio trasformando le mosse di lotta in passi di danza, in cui l’obiettivo è quello di attaccarsi senza, però, mai colpirsi.

Danza e movimento

La danza è ricca di elementi rituali e psichici strettamente connessi all’attività corporea. Non esiste cultura umana che non pratichi forme di danza. La sua funzione socio-psicologica è ormai riconosciuta ed è giusto coltivarla sia come tradizione rituale che come momento di svago giocoso e creativo. Ma la danza oggi è anche elemento di crescita personale e di espressione simbolica del nostro modo di essere.

Danze etniche e popolari

Sono danze collettive che mantengono vive antiche culture e offrono l’opportunità di godere del ritmo, della musica e, soprattutto della compagnia, senza essere necessariamente provetti ballerini.

Danze tradizionali

Da non dimenticare anche il classico liscio e tutte le danze che spesso associamo più facilmente ai nostri nonni che a una possibile attività contemporanea. Esistono molti centri dove si pratica con vari nomi, danze: popolari, tradizionali o medioevali.

Danzamovimentoterapia

Sfrutta l’elemento espressivo del corpo e del “movimento danzato” per dare aiuto in situazioni di disagio come nel recupero della tossico-dipendenze, nelle disabilità momentanee e congenite, o, a livello educativo, nelle fasi critiche dell’adolescenza e della terza età. Utilizza molto l’elemento ludico, la suggestione ambientale e presenta molti momenti utili di comprensione del sé. Non bisogna essere giovani o ballerini per provarla.

Espression Primitive

Si basa sul recupero della parte più profonda e antica della natura umana. Danze o rappresentazioni che utilizzano la ripetizione ritmica, la voce e i movimenti simmetrici del corpo. Rituali danzati, gesti simbolici, canti che si incrociano e tanto ritmo. Oltre agli scopi terapeutici è utile alla percezione del sé e alla vita di relazione. Fa crescere il senso di appartenenza e di gioia verso la vita.

Biodanza

Introduce nella danza di gruppo l’elemento giocoso e quello della consapevolezza. Consente di riscoprire e reintegrare molti aspetti emotivi sacrificati alla logica del vivere sociale di oggi.

Recitazione

Tutte le attività legate al teatro o all’animazione, oltre al piacere stesso del movimento, supportato dal “gioco”, consentono di approfondire il livello di autoconoscenza e di contatto con il proprio corpo e aiutano nelle relazioni sociali e nel confronto con l’altro.

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