Alla scoperta dell’agopuntura

Probabilmente la scoperta dell’agopuntura è stata del tutto accidentale, così come ci narra una leggenda.

Il ritrovamento di aghi di selce e di giada all’interno di tombe
databili all’epoca neolitica conferma la tradizione, che fa
risalire la nascita dell’agopuntura in Cina a circa 5000 anni
fa.
Probabilmente la scoperta dell’agopuntura è stata del tutto
accidentale, così come ci narra una leggenda.

Un cacciatore, avendo esaurito le scorte di cibo durante un lungo
inverno, si vede costretto ad uscire dalla sua caverna, nonostante
soffra di una sciatica.
Vestitosi di tutto punto per proteggersi dal freddo, si avventura
nella neve che copre tutta la campagna. Scorte le tracce di una
lepre, la sta seguendo, quando un dolore lancinante alla gamba
malata lo fa cadere, tanto che solo lo stivale calzato di pelliccia
spunta dalla neve fresca.
Un altro cacciatore, sulle tracce della medesima preda, scambia lo
stivale per la lepre e scaglia la sua freccia, che colpisce il
malcapitato dietro la caviglia.
Possiamo immaginare una qualche discussione tra i due, ma,
estraendo la freccia dalla gamba ferita, il primo cacciatore si
avvede che il dolore è magicamente scomparso.
L’evento è prodigioso e si decide di interrogare lo sciamano
del villaggio, il quale, dopo lunghe riflessioni, giunge alla
conclusione che la freccia ha ucciso il demone della malattia e, da
quel giorno, si dedica a scoprire i punti nei quali ciò
è possibile.

È probabile che, seguendo questa via, ci siano stati
più pazienti menomati che malattie sconfitte, ma,
gradualmente, furono scoperti numerosi punti che, stimolati,
manifestavano un effetto terapeutico su zone corporee, funzioni
organiche ed affezioni.

Nel frattempo, e siamo già in epoca storica, la cultura
cinese andava elaborando i suoi modelli di pensiero, adatti ad
interpretare la realtà e a prevederne i suoi mutamenti: il
concetto di energia (qi, pronunciato ci), lo Yin/Yang, i 5
Elementi, i Meridiani.
Tutti questi concetti sono chiaramente illustrati nel primo testo
scritto a noi pervenuto, il Huang Di Nei Jing Su Wen, databile al
IV secolo a. C.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

a cura di
Roberto Gatto

Articoli correlati