Alla scoperta dell’universo webcam

La nostra vita viene spiata da centinaia di telecamere sparse per le strade. Come se non bastasse imperversano nei nostri negozi anche le webcam.

 

Ogni giorno la nostra vita viene spiata da centinaia di telecamere sparse per le strade delle città. Tutte le nostre azioni vengono registrate ed archiviate. Come se non bastasse, da alcuni anni a questa parte,imperversano nei nostri negozi anche le webcam, piccole macchine fotografiche collegabili alla Rete Internet che, per una manciata di euro,ci permettono di aprire al cyberspazio le porte di casa nostra e, al tempo stesso, di sbirciare anche nella vita altrui.

Prodotte dalle più importanti aziende elettroniche, le webcam si trovano in qualsiasi supermercato di informatica e spesso vengono regalate a chi compra un computer. Ma queste simpatiche macchinette, che tanto assomigliano alle fotocamere per bambini,permettono anche di conoscere posti lontani, a volte esotici, spesso proibiti. Basta acquistarne una, accendere il proprio pc e incominciare a navigare nel WWW. Qualche clic e subito possiamo immergerci, ad esempio,nelle gelide acque scozzesi del lago di Loch Ness. Nessie, la creatura che da secoli incute terrore e mistero, ha da anni conquistato anche gli abissi della Rete e, come ogni star che si rispetti, richiama anche sul Web intere schiere di affezionati che attendono pazientemente un suo segnale. Una webcam mobile, posizionata a 230 metri di profondità, filma infatti, 24 ore su 24, le profondità alla ricerca del preistorico anfibio.

Ma le webcam possono essere anche molto utili. Negli Usa, in questi giorni, sta spopolando Metrocommute.com (dove “metro” è prefisso di “metropolitano” e “commute” è il termine col quale si definisce il tragitto del pendolare), un sito che aggiorna continuamente la situazione del traffico sulle strade americane, consentendo a quanti lasciano il posto di lavoro per recarsi a casa, di scegliere l’itinerario più favorevole per ridurre al minimo i tempi da trascorrere noiosamente in auto tra ufficio e casa. Ma anche il nostro Parlamento si è interessato di questi nuovi dispositivi. Alcuni senatori hanno proposto di modificare svariati punti della disciplina sull’affidamento dei minori tra le famiglie separate. Facendo ricorso alle webcam, sostengono i parlamentari azzurri, il genitore a cui non è stato affidato il compito di allevare i figli, potrebbe comunque mantenersi in contatto con i propri pargoli.

Luca Bernardelli

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