Omeopatia

Allodole o gufi? Bioritmi a confronto

Ami l’alba o il tramonto? Sei un tiratardi o un mattiniero? La tua concentrazione è maggiore o minore al mattino? Tutta questione di bioritmo!

Se credete che il bioritmo abbia poca importanza, pensate al
picco di infarti che ogni anno si registra nella settimana di
introduzione dell’ora legale. Ma anche semplicemente alle nostre
inclinazioni: l’ora in bocca del mattino non splende per tutti e
una vita da gufi notturni non è per chi crolla in prima
serata.

La ghiandola responsabile del nostro bioritmo è il surrene,
grande tamburo interno, che gioca e danza con il suo ormone
prediletto: il cortisolo. La luce, il buio, il caffè, lo
stress, gli orari dell’agenda, il rituale familiare fanno il resto
del condizionamento. Ma ognuno ha un’inclinazione naturale, una
chiamata a comportarsi da allodola o da gufo.

Il segreto è nella temperatura che è bassa al mattino
e tende a innalzarsi nel pomeriggio, fra le 16 e le 21, con un
picco massimo verso le 18. Le funzioni cognitive, lo sforzo
intellettuale e gli sport di precisione andrebbero relegati al
mattino. L’adrenalina invece fa scintille al pomeriggio, ottimo per
lo sport di resistenza, per le arringhe alle riunioni, per il
dibattito.
Per adattarsi ai bioritmi imposti dalla giornata esistono
rimedi
migliori delle tazze di caffè!

ESERCIZIO: uno studio inglese pubblicato su “Brain and Cognition”
propone un semplice esercizio per attivare la concentrazione:
muovere gli occhi a destra e a sinistra in modo lento ma ritmico
per 30 secondi.

PIETRA: la Florite è la pietra della concentrazione. Portata
come ciondolo o tenuta accanto sulla scrivania pare irraggiare i
nostri centri di attenzione.

OMEOPATIA: Kali Phosphoricum è il rimedio da adottare sotto
esame o di fronte a un lavoro eccessivo che voglia grande impegno.
Utile per l’insonnia pre-esame.

FITOTERAPIA: l’Eleuterococco è un ottimo tonico, anche per
la memoria. Inoltre si va valere come antistress e come
adattogeno

FIORI DI BACH: White Chestnut è il fiore dello sprint finale
e della superconcentrazione mentre Elm è per le grandi
imprese che inducono sforzo fino all’esaurimento energetico.

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