Alpinismo psicologico

Anche se la vita quotidiana si svolge prevalentemente in pianura – metaforicamente parlando – possiamo arricchirci esplorando le vette del nostro mondo interiore, la dimensione spirituale.

La nostra psiche è strutturata a diversi livelli, è
un regno molto più vasto di quanto quotidianamente non siamo
consapevoli di contenere in noi, o forse – chissà – da cui
siamo contenuti.

La psicologia si è tradizionalmente occupata solo di quei
livelli che custodiscono ricordi, emozioni e pulsioni dimenticate,
represse o semplicemente nascoste, in quello che, convenzionalmente
è stato definito inconscio.

Quella contemporanea – soprattutto la psicologia
umanistica
– ha posto l’accento invece su quell’area
centrale della coscienza, quella in cui si esprimono le
potenzialità di autodeterminazione e autorealizzazione della
personalità, la libertà, la creatività, la
responsabilità.

La psicologia del futuro – psicologia
transpersonale
– si occupa invece di studiare il
rapporto tra la personalità, l’io, e quelle forze superiori
dell’inconscio, quelle che mettono l’individuo in contatto con
dimensioni più ampie della realtà, che trascendono la
dimensione personale (da qui la definizione “trans-personale”)
mettendoci in contatto con ideali, valori, spinte altruistiche,
anelito verso l’Assoluto, amore incondizionato, servizio,
riconoscimento dello stretto rapporto che unisce ogni singola
creatura e manifestazione della vita, consapevolezza di orizzonti
illimitati verso i quali possiamo rivolgere lo sguardo, ancora
molto lontani per noi da raggiungere, ma fonte luce e di
ispirazione.

Con la definizione di “alpinismo psicologico” lo psicoterapeuta
Roberto Assagioli, fondatore della Psicosintesi, invitava a
conoscere le bellezze e i rischi connessi all’esplorazione della
dimensioni più alta della psiche umana, quella
spirituale.

  • La psicologia
    incontra la spiritualità

    Nello studiare la natura dell’essere umano la scienza aveva sinora
    trascurato di prenderne in considerazione gli aspetti più
    sottili, impalpabili, quelli che fanno parte della nostra natura
    superiore.
  • L’onda e
    l’oceano

    Solo un paradosso può esprimere la nostra natura,
    individuale e spirituale allo stesso tempo: ognuno di noi è
    oceano, che prova l’ebbrezza dell’individualità nel momento
    in cui affiora in superficie e si manifesta come onda.
  • Esperienze delle
    vette

    L’esperienza della trascendenza dei confini con i quali solitamente
    percepiamo la realtà non solo è accessibile, ma
    è sicuramente già stata sperimentata in diverse
    occasioni da ognuno di noi.
  • Il traguardo
    fasullo

    La salita alle vette della psiche è un sentiero che richiede
    impegno, costanza e umiltà: le scorciatoie possono essere
    pericolose e illudere se stessi e gli altri di aver raggiunto la
    meta quando invece se ne è ancora lontani.


a cura di
Marcella
Danon

 

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