Amazzonia: il veto che non soddisfa

Il veto al nuovo codice forestale brasiliano posto da Dilma Rousseff non ha soddisfatto gli ambientalisti che ritengono siano ancora presenti aspetti giudicati pericolosi per la sopravvivenza dell’Amazzonia.

Gli articoli del nuovo codice forestale bocciati da
Dilma
Rousseff
sono dodici. La presidente non ha quindi
respinto l’intera legge, motivo per cui molte organizzazioni – su
tutte
Greenpeace
– non hanno accolto positivamente la
notizia perché lascia invariati diversi aspetti giudicati
pericolosi per la sopravvivenza di uno dei pochi patrimoni naturali
ancora incontaminati.

 

Così, per evitare che il Congresso potesse approvare
nuovamente il codice forestale (e questa volta in maniera
definitiva attraverso una votazione a maggioranza assoluta), il
governo ha deciso di presentare un testo ex novo.

 

Su iniziativa del ministro dell’Agricoltura Mendes Ribeiro e
quello dell’Ambiente Izabella Teixeira è stato varato un
nuovo documento per la salvaguardia dell’Amazzonia che verrà
presentato alla vigilia del Summit della Terra in
programma a Rio de Janeiro dal 20 al 22 giugno.

 

Non ci resta che aspettare per cantare vittoria e capire se il
nuovo “nuovo codice forestale” rispetta la volontà dell’80
per cento dei cittadini brasiliani e giudicare, una volta per
tutte, l’operato di Rousseff che finora si era mostrato sensibile
alla questione ambientale.

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