Ambiente Condiviso

Edizioni Ambiente, 2005. Il libro

Oggi le culture e i movimenti ambientalisti sono di fronte a un
bivio: o restare nel proprio ambito oppure sciogliersi nella
società e nell’economia di cui reclamano il cambiamento,
cioè trovando una piena integrazione nella politica. Questa
convinzione ne implica un’altra: la politica ha bisogno di
ambiente.

La sensazione è che le istituzioni di governo siano
legate a una realtà ormai superata, e che rispondano a
interessi e priorità che hanno poco a che vedere con la
complessità di bisogni e valori del mondo contemporaneo.
Invece è sempre più importante valorizzare le risorse
della natura e della società, e integrare armonicamente le
diverse culture che ormai convivono sotto un tetto comune. Ed
è qui che la politica ha bisogno di ambiente.

Nella Premessa (“Ambiente”: ridefinire un concetto che cambia),
Roberto Coizet propone una sintesi di come è mutato il
significato del termine “ambiente” nel variare degli scenari
culturali e politici che vanno dai primi orientamenti
protezionistici all’attuale prospettiva della sostenibilità.
Vengono individuate tre principali accezioni del termine,
corrispondenti a scenari differenti che implicano, ciascuno,
politiche di intervento e strumentazioni diverse: Ambiente, inteso
come l’insieme delle risorse naturali (è lo scenario
protezionistico); Ambiente, inteso come interazione tra le risorse
naturali e le attività umane (è lo scenario nel quale
prevalgono le attività di “gestione”); Ambiente, inteso come
l’insieme di tutte le risorse disponibili (è lo scenario che
deriva dal concetto di sostenibilità, dove gli elementi
ambientali, sociali e economici sono praticamente indistinguibili).
Il primo scenario viene definito “Ambiente Naturale”, il secondo
“Ambiente delle Risorse”, il terzo “Ambiente Condiviso”.
Questi tre diversi modi di intendere l’ambiente si distinguono non
soltanto in base all’ampiezza dell’ambito considerato, ma anche in
riferimento alla quantità e qualità dei soggetti
necessariamente coinvolti (le istituzioni, le imprese, i
cittadini). In particolare, l’Ambiente Condiviso chiama in causa
tutti i soggetti della collettività, e definisce il livello
di integrazione tra ambiente e politica cui si riferiscono tutti i
capitoli che seguono.

Il libro è indirizzato a sindaci, amministratori locali,
e a tutti coloro che vogliono dotarsi dei più avanzati
strumenti di comprensione di una realtà mutevole, complessa
e dai fronti sempre nuovi: la società e l’ambiente.

Redazione Ambiente

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