Anche Parah sceglie il sole

Produce già energia rinnovabile l’impianto fotovoltaico inaugurato pochi giorni fa a Gallarate, sede di Parah Spa, realtà conosciuta a livello internazionale nel mondo della moda per la produzione di costumi…

Produce già energia rinnovabile l’impianto
fotovoltaico inaugurato pochi giorni fa a Gallarate, sede di
Parah
Spa
, realtà conosciuta a livello internazionale
nel mondo della moda per la produzione di costumi da bagno.

L’impianto sarà in grado di fornire una potenza media annua
di più di 229.000 kWh, e
coprirà il 65% del fabbisogno
energetico
dell’azienda. Con questa soluzione Parah
SpA contribuirà a una riduzione consistente di emissioni
inquinanti nell’atmosfera ed eviterà l’emissione di
140 tonnellate di CO2
.

“Attraverso la predisposizione di questo impianto, Parah si impegna
nell’utilizzo di risorse energetiche alternative – spiega Gregori
Piazzalunga, Presidente di Parah Spa – con l’obiettivo di
salvaguardare l’ambiente e il territorio senza influire comunque
sulla produttività. Anche in un momento difficile
per l’economia
, abbiamo deciso di investire e di seguire
la strada che da sempre ci distingue:
l’innovazione“.


Il tetto fotovoltaico
, progettato da
Ingegneria Elettrica Garoni e realizzato da F.lli Zaffaroni
Impianti Industriali – due realtà del territorio circostante
-, presenta due interessanti peculiarità. Per prima cosa
è stato realizzato rispettando i vincoli
paesaggistici
necessari per mantenere inalterate le
qualità architettoniche di un edificio urbano storico, che
ricorda il passato manufatturiero della città di
Gallarate.

Aprezzabile poi la scelta che riguarda lo
smaltimento dei pannelli
, una volta terminato
il ciclo di vita. Il produttore dei moduli fotovoltaici di Parah,
MX Group, è uno dei membri della PV Cycle,
un’associazione senza scopo di lucro che nasce nel 2007 con
l’obiettivo di avviare un programma volontario di raccolta e
riciclo dei moduli da parte dell’industria fotovoltaica con sede a
Bruxelles.

Al termine della vita utile, il recupero dei moduli
permetterà di riciclarne la materia prima
per la produzione di nuovi pannelli fotovoltaici attraverso i 183
punti di raccolta registrati sul territorio europeo.

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