Ansia, il disturbo della modernità

Preoccupazioni, stanchezza, irritabilità, sono tutti problemi legati alla modernità, causati dall’incalzante ritmo di vita che ci risucchia

Ansia, il disturbo della modernità. Reagire è
possibile?

Preoccupazioni, stanchezza, irritabilità… questi sono
alcuni dei problemi causati dall’incalzante ritmo di vita che ci
allontana sempre di più da tempi e modi di vivere più
naturali e a misura d’uomo. Un antidoto, però, esiste: basta
rallentare.
La fretta di vivere, le condizioni ambientali che stanno soffocando
la qualità della nostra vita sono elementi costanti della
vita quotidiana. Sembra che l’individuo e la società abbiano
firmato una dichiarazione di guerra alla natura, soprattutto quella
umana. I pasti e le cene si atrofizzano, così come il
linguaggio e la comunicazione. Ed ecco che subdolamente arriva
l’ansia, presentandosi prima sul cuore, con palpitazioni, poi
alterando la sudorazione e infine si infiltra sulla nostra
concentrazione influendo sulle capacità di scelta,
nonché sul metabolismo.

Difficoltà a controllare l’eccessiva preoccupazione,
irrequietezza, facile affaticabilità, difficoltà di
concentrazione o nel prendere decisioni, vuoti di memoria,
irritabilità, tensione muscolare, alterazione del sonno,
sono soltanto alcuni di una lunga lista di sintomi che ormai fanno
parte della nostra normalità. Sotto questo punto di vista
l’ansia può essere considerata la malattia dell’ultimo
ventennio, una sorta di cancro che fa vivere con la sensazione che
il nostro futuro non possa consentirci un minimo di certezza.

Cosa possiamo fare ? C’è ancora un margine per non farsi
prendere da questo vortice distruttivo?

Combattere l’ansia vuol dire fare un passo indietro per ritrovare
le componenti ambientali che col tempo si vanno perdendo. Significa
ritrovare sinergia con la natura, ammirare il silenzio, svuotare la
psiche dalle nostre paure. Si tratta di una e vera e propria
sospensione dell’accumulo di energia negativa che ogni giorno
sentiamo in noi. E’ vero anche, che il farmaco, che sia Valium o
Xanax può avere un effetto immediato, ma nello stesso tempo
sappiamo che il sintomo sta a monte.

Curare l’ansia alla base, implica un processo di prevenzione, primo
fra tutti il rallentamento delle nostre pratiche di vita, come se
mollassimo l’acceleratore della nostra automobile e decidessimo di
guidare in terza corsia, definitivamente e sempre.
Ascoltare buona musica, mantenere il nostro fisico allenato,
mangiare con moderazione, usare meno l’automobile, spegnere il
cellulare, sdraiarsi, chiudere gli occhi e pensare che L’Ansia la
si soffre per quello che facciamo, per quello che spesso gli altri
vogliono che siamo e per la non accettazione di noi stessi e della
nostra genuinità!

Lasciamo che le dipendenze non ci soffochino, allontaniamoci dagli
eccessi usati come compensazione delle nostre preoccupazioni, una
completa rinuncia alla condizione di soffocamento, in quanto non
c’è alcun codice morale che ci impedisce di fermare
l’orologio.

Gian Marco
Gregori

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