Archimede sarebbe contento?

Il primo impianto italiano per produrre energia elettrica da fonte solare a concentrazione (Concentrating Solar Power – CSP) prende il nome – Archimede – dallo scienziato greco che nel II…

Il primo impianto italiano per produrre energia elettrica da
fonte solare a concentrazione (Concentrating Solar Power – CSP)
prende il nome – Archimede – dallo scienziato greco che nel II
secolo a.C., si racconta, impiegò il principio della
concentrazione della luce del sole per incendiare con specchi
ustori le navi romane che attaccavano Siracusa. Il principio
impiegato nella centrale è il medesimo, un principio sul
quale Carlo Rubbia ha speso anni di lavoro, di ingegno, di
passione.

Gli specchi parabolici concentrano il calore solare su
condutture ad alta pressione che sparano il fluido riscaldato (di
sali fusi di molteno) verso turbine che generano
elettricità. Questi sali rispetto ad altri fluidi oleosi
raggiungono temperature molto più elevate (550 gradi
anziché 400) permettendo all’impianto di restare in funzione
a ciclo continuo, senza doversi fermare di notte o in caso di
nuvole. 30.000 metri quadri di specchi puntano su 5.400 metri di
condutture, per 5 MW di capacità e, secondo le stime, un
risparmio di 2.100 tonnellate di petrolio all’anno, di 3.250
tonnellate di CO2.

La tecnologia impiegata è stata sviluppata dall’Enea e
dalla Archimede Solar Energy, joint venture tra Angelantoni
Industrie e Siemens Energy, che possiedono una quota del 45%
dell’impresa.

Secondo i piani, l’impianto comincerà a produrre
energia a partire dai primi dell’anno prossimo. Inizialmente in
funzione circa 75.000 ricevitori solari, che dovrebbero diventare
140.000 in più ogni anno.

Segnali contrastanti.

Enel, proprietaria dell’impianto, è la maggiore azienda
energetica in Italia ed è la più indebitata d’Europa
(ha debiti per 51.9 miliardi). La sua rotta sulle energie
rinnovabili non è chiara. Sono in vista una fusione con
Endesa e la collocazione con una IPO sulle borse europee della
divisione Enel Green Power, nonostante, secondo le parole dell’AD
Fulvio Conti, “i tempi turbolenti in cui siamo”. Una collocazione
che doveva avvenire in giugno, poi a settembre, ora verso ottobre.
L’azienda pensa di raccogliere 3 miliardi di euro dall’operazione,
dato che nel 2007 la spagnola Iberdrola ha raccolto 4,1 miliardi
tramite la quotazione della sua Iberdrola Renovables. Nonostante
questo, all’inaugurazione Conti ha detto: “E’ la pietra filosofale
dell’energia, una sorta di fattoria del sole. Si tratta di un
prototipo 10 volte piu’ costoso (circa 60 milioni l’investimento)
rispetto al ciclo combinato a gas ma ci serve a testare questa
tecnologia. Il nostro impegno è sviluppare nuove tecnologie
e migliorare quelle esistenti”.

Stefania Prestigiacomo parla di nucleare
all’inaugurazione.

Il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, originaria
di Siracusa, ha detto: “Questo territorio, questa zona industriale
che negli ultimi 50 anni e’ stato il polo di raffinazione del
greggio piu’ grande d’Italia ed ha subito inevitabilmente danni
ambientali, oggi diventa avanguardia dell’energia pulita”. Il
ministro ha però aggiunto di essere a favore di una
convivenza di energie tradizionali, nucleare e rinnovabili sul
modello di non meglio specificati “tutti i Paesi”: “L’energia
nucleare non è alternativa alle fonti rinnovabili. Tutti i
Paesi si stanno orientando sul mix energetico che vede una
metà provenire da fonti tradizionali con l’uso del petrolio
e il restante 50% che è un’ulteriore mix tra nucleari e
energie rinnovabili. Questa centrale Archimede dell’Enel a Siracusa
è la testimonianza ulteriore di come stiamo facendo grandi
passi avanti e di quanto il governo anche con le correzioni alla
finanziaria, intende sostenere con convinzione un settore in forte
crescita in tutto il mondo, e l’Italia non può perdere la
corsa verso le fonti rinnovabili. Ma le fonti rinnovabili e il
nucleare costituiscono insieme il 50% del mix energetico non
dipendente dalle fonti tradizionali che rappresenta il futuro”.

Assente il governatore
Il deputato regionale Udc Pippo Gianni fa notare che l’assenza di
Raffaale Lombardo potrebbe essere letta come una “gaffe”: “Credo
che il presidente Lombardo abbia fatto l’ennesima gaffe sul piano
comportamentale. Alla cerimonia di inaugurazione della centrale
termodinamica Archimede di Priolo, il governatore ha scelto di
farsi rappresentare da un collega parlamentare del Pd. Credo che
egli avrebbe fatto meglio a ricordarsi che da assessore
all’Industria del suo governo sono stato il primo a credere a
questo progetto di Enel ed Enea ed a darne attuazione”.

Il taglio agli incentivi.

Alcuni giornali stranieri, parlando del futuro delle energie
rinnovabili, fanno notare una propensione del governo italiano a
diminuire progressivamente gli incentivi per la produzione di
energia da fonti rinnovabili: la bozza di decreto sul Conto Energia
2011-2013, pressoché definitiva, confermerebbe lievi
riduzioni: un segnale politico non incoraggiante.

Ma intanto, fra qualche mese anche Archimede dirà la
sua.

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