Architettura e ambiente. La pietra del futuro

Il progetto, rivoluzionario nel settore, permetterà di misurare la sostenibilità dei materiali utilizzati in ambito architettonico ed edilizio.

Unico nel suo
genere, si basa sull’analisi di tutto il sistema
produttivo
: dall’estrazione al trasporto, dalla produzione
al packaging, dalla distribuzione alla posa e il mantenimento,
dalla rimozione all’impatto sull’ecosistema.

Nato da una collaborazione tra una piccola realtà
italiana e un grande studio d’architettura internazionale, il
progetto sarà presentato in anteprima durante il Cersaie
2009 (Il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e
il Design). La partnership vede da una lato Luce di
Carrara
, azienda italiana che opera nel comparto dei
materiali lapidei, dall’altro Foster &
Partners
, che vanta una forte esperienza nell’impiego di
pietra naturali nei suoi progetti.

Il primo risultato del nuovo Pedigree è la nascita di un
vero e proprio kit, che suggerisce combinazioni di
tonalità di Luce di Carrara e accostamenti di altri
materiali nel più completo rispetto dell’ambiente.

“Lo sviluppo di questa nuova collezione rappresenta
un’importante iniziativa per il nostro team – dichiara John
Small
capo della divisione product design della Foster
& Partners – e permetterà ai suoi utilizzatori
dibeneficiare della nostra esperienza nell’utilizzo delle pietre
nei loro stessi progetti. Il kit propone nuovi standard qualitativi
ma anche un’ottimizzazione dell’impatto ambientale analizzando come
migliorare la longevità dei prodotti riducendo
contestualmente l’utilizzo di energia”.

L’applicazione di questo Pedigree servirà a valutare
l’incidenza del sistema produttivo sull’ambiente e
permetterà di utilizzare agevolmente i prodotti Luce di
Carrara – Foster & Partners in costruzioni
ecosostenibili
a livello internazionale. Il marmo di Luce
di Carrara è stato il primo materiale sottoposto a questo
tipo di analisi con risultati ad oggi sorprendenti.

Rudi Bressa

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