Armonia di fragranze

Le fragranze floreali danno origine per lo più a miscele di grande armonia , e in modo analogo si comportano le essenze legnose, i balsami, gli oli agrumari

In generale, gli oli di piante che appartengono alla stessa famiglia botanica producono miscelazioni in completa armonia.

Gli oli essenziali

Altrettanto bene si accordano solitamente le essenze che hanno costituenti comuni, come ad esempio gli oli canforacei che contengono una buona percentuale di cineolo e che comprendono tutti i membri del gruppo delle Myrtaceae (eucalipto, tea tree, cajeput, mirto, ecc..), nonchè molte erbe tra cui la lavanda spigo, il rosmarino e la salvia spagnola. Le fragranze floreali danno origine per lo più a miscele armoniche, e in modo analogo si comportano le essenze legnose, i balsami, gli oli agrumari e speziati, ecc. Benchè appartenenti a famiglie botaniche diverse, legno di rosa e linaloe si combinano bene, in quanto entrambe contengono una elevata quantità di linalolo e acetato di linalile.

fragranze
Dalle erbe di estraggono oli essenziali con fragranze gradevoli © Matt Montgomery/Unspleash

Alcuni oli come rosa, gelsomino, muschio quercino e lavanda sembrano capaci di potenziare qualsiasi miscela, e per tale ragione li possiamo trovare tra gli ingredienti della maggior parte dei profumi. Altre combinazioni producono invece l’effetto di una reciproca inibizione. Essenze come la citronella, la salvia, chiodi di garofano se combinate tendono a “tirare” in direzione opposta. Tuttavia non è necessario conoscere l’esatta fisionomia chimica di ciascun olio per creare una buona sinergia; si tratta piuttosto di capire il “carattere” dei singoli oli essenziali, affidandosi poi all’intuizione.

Creare un profumo o una fragranza individuale

Creare un profumo o una fragranza individuale è come dipingere un quadro o preparare un piatto di alta cucina: è necessario il giusto equilibrio di colori o di sapori, che non devono essere né troppo rari né troppo numerosi.

I profumi fatti in casa dovrebbero essere preparati usando esclusivamente essenze pure perché si conservano più a lungo e possono essere impiegati in soluzione non diluita sulla pelle, per il bagno, ecc. Un esempio: rosa e benzoino, legno di rosa e bergamotto già compongono una combinazione gradevole, con qualità eccitanti e riscaldanti. Il legno di rosa è un olio che può essere usato per smussare le punte, ma rappresenta anche un ponte tra le note agrumarie e quelle floreali o legnoso-balsamiche.

La sperimentazione personale è l’unico modo per scoprire veramente ciò che funziona; non bisogna dimenticare che una delle qualità peculiari degli oli essenziali consiste nella loro vasta gamma di possibilità terapeutiche, completate da un ampio spettro di possibilità di miscelazione delle fragranze in infinite combinazioni.

A cura di  Sonia Tarantola
Tratto dal libro: Il libro profumato. Guida completa all’uso degli oli essenziali, Julia Lawless, tecniche nuove
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