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Il patrimonio culturale del Tibet in questo momento rischia la completa distruzione. Molte opere e molti templi, per

Contribuire alla loro preservazione e combattere il degrado finale
è un dovere morale che si impone a tutti coloro che
desiderano partecipare alla salvaguardia del patrimonio culturale
del Tibet, in particolare, e dell’Asia più in generale, in
un momento così difficile per la preservazione degli antichi
patrimoni di civiltà e di cultura del continente
asiatico.

Nel tempio, durante i lavori di restauro del tetto, intrapresi
dalla Ong ASIA, è stata scoperta una intercapedine ricavata
dall’erezione di un muro del tempio principale. In questo vano
erano stati ritrovati frammenti di manoscritti e tre statue di
gesso. Considerata l’antichità del tempio si è decisa
una missione di fattibilità di un progetto di restauro e
catalogo della biblioteca del monastero.

Il vano, dove durante il restauro del tetto sono stati ritrovati i
frammenti dei manoscritti e le statue, è stato svuotato dai
testi, ma non dalle statue che sono ora sotto la tutela
dell’amministratore del tempio.

I testi sono stati spostati tutti in una stanzetta al primo piano.
Un’enorme quantità di frammenti di fogli è disposta
sul pavimento. I testi dovevano costituire parte della biblioteca
del monastero e risalgono con tutta probabilità all’XI
secolo. Oltre ai manoscritti il monastero conserva diversi
affreschi antichi, che potrebbero risalire ad un periodo precedente
al XIV secolo.

Il tempio è amministrato da un tibetano laico il quale
testimonia che il restauro del tetto già attuato da ASIA
è solo parziale. Si devono restaurare altre parti della
struttura, ormai cadenti che potrebbero danneggiarsi
ulteriormente.

Per Informazioni su questa e altre attività di ASIA:
Associazione per la Solidarietà Internazionale in Asia
(ONLUS)
Via S. Martino della Battaglia 31, 00185 Roma.
Tel. 06-44340034; Fax. 06-44702620; C.F. 03556801003
E-mail: [email protected] – Web Page: www.melong.com/asia

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