Auto pulita? Sì, senza inquinare

Arriva anche in Italia una linea completa e di origine naturale per la cura dell’auto. Estratti di agrumi, cera d’api e niente fosfati. Fiumi e mari ringraziano.

C’è chi la lava anche una volta la settimana. Facendo
incetta però di
tensioattivi a base di fosfati
, schiumogeni e
cere che vanno a finire poi negli scarichi e alla lunga
inquinanti per fiumi e mari. Perché allora
non scegliere una linea ecologica, studiata
apposta per ridurre l’impatto sull’ambiente? Sempre più
consumatori cercano, acquistano e richiedono prodotti di uso comune
che siano il più ecologici possibile.

My
Car
lancia così
la linea Green
per il lavaggio e la cura
dell’automobile. Dallo shampoo cerante al lavavetri, dal pulisci
cruscotti al pulisci sedili, fino al lavavetri per vaschette. Una
linea completa che utilizza tensioattivi di origine vegetale
altamente biodegradabili (oltre il 97% in 28
giorni, secondo test in laboratorio), profumi ed essenze naturali.
Niente coloranti nè fosfati ed è fornita con

packaging 100% riciclabile
.

Ecco che lo shampo con cera d’api naturale,
deterge e lucida la carrozzeria, proteggendola allo stesso tempo
dagli agenti atmosferici, mentre il lavavetri spray senza gas, agli
estratti naturali di agrumi, sgrassa i vetri senza lasciare aloni
con una gradevole profumazione.

Il pulisci cruscotti è invece a
base di olio di lino
, mentre il detergente per i
sedili
è composto da
estratti di cotone
che dona le fibre trattate,
proteggendole dall’invecchiamento.

Naturalmente c’è da sottolineare che
lavare l’automobile comporta un notevole consumo di
acqua
, che si attesta in media intorno a 150
litri
. Non pochi. Inoltre il Dlgs 152/2006 recita che il
lavaggio degli autoveicoli effettuato “in modo occasionale o
continuativo al di fuori delle aree autorizzate, sia sanzionabile
per scarico abusivo senza autorizzazione”, e continua affermando
che “tutti gli scarichi debbano essere autorizzati”.

Ciò significa che probabilmente gli autolavaggi sono
da preferirsi
. Da scegliere però quelli che
utilizzano un
corretto riciclo dell’acqua
, o meglio ancora
quelli che sfruttano energia rinnovabile e prodotti a basso impatto
ambientale nella propria attività.

O meglio ancora lasciare fare alla pioggia.

 

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