Aver paura della paura

La paura può nascere da traumi infantili ma anche solo dalla nostra immaginazione. Di fobia non si muore ma per paura della paura si arriva perfino a non uscire più di casa

Vivere a Roma e non tollerare neanche la vista dei serpenti di solito non crea grossi problemi ma se la reazione è la stessa di fronte ai piccioni e la città in cui si vive è Venezia, di certo le cose cambiano e anche uscire per comprare il pane può diventare un’impresa titanica.

Parlando di fobie è giusto fare una distinzione tra quelle cosiddette “specifiche” – come l’esempio di prima -, “l’agorafobia” legata ai luoghi da cui sarebbe difficile o imbarazzante allontanarsi e la “fobia sociale” tipica di tutte quelle situazioni in cui ci si trova esposti al giudizio degli altri. La paura può nascere da traumi infantili ma anche solo dalla nostra immaginazione: non c’è a di razionale che possa confermarla, ma crederci la rafforza e, purtroppo, in un modo o nell’altro le tentate soluzioni per evitarla finiscono con l’aggravarla.

Di fobia non si muore ma è pur vero che per alcuni la reazione più frequente può condurre a veri e propri “attacchi di panico” e chi li ha provati sa bene cosa significhi “sentirsi morire”. Di fronte ad esperienze tanto sconvolgenti, si può arrivare ad evitare tutto ciò che potrebbe evocarle. Per paura della paura si arriva perfino a non uscire più di casa se non in compagnia di qualcuno pronto a intervenire al primo malore.

Senza l’aiuto di uno specialista in molti casi è difficile uscirne ma qualche piccolo accorgimento può essere d’aiuto. Continuare a lottare contro se stessi è controproducente, il primo passo consiste quindi nell’accettare le proprie paure cercando di comprenderne l’utilità. A volte, scrivere i propri pensieri e stati d’animo può servire a vedere le cose con maggior chiarezza ma altre volte è sufficiente frequentare di più gli amici o coltivare qualche nuovo interesse per sentirsi più sicuri e positivi. Sdrammatizzare è la parola d’ordine, prendersi troppo sul serio contribuisce solo ad aumentare la tensione: contro la paura il riso è l’arma migliore. Il consiglio è allora quello di abbandonarsi più spesso a qualche sana risata e, se proprio non si riesce, di esercitarsi a sorridere… il resto verrà da sé.

 

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