Bambini: consigli per contrastare additivi e pesticidi a tavola

I bambini corrono il rischio di “intossicarsi” a causa della presenza di sostanze chimiche nel cibo?

Lo abbiamo chiesto ad Attilio Speciani, noto immunologo,
fondatore di Eurosalus.com e relatore al convegno ?Pesticidi e
additivi alimentari: quali rischi per la salute dei bambini?
organizzato da Aiab durante il Sana di Bologna.

Più che di un rischio si tratta di una certezza! I
bambini sono già tendenzialmente intossicati e questo,
purtroppo, al di là della varietà di opinioni tra i
relatori è uno dei dati che è emerso con maggiore
certezza, confermato da tutti. I nostri bambini, che sono dei veri
e propri filtri, diventano un contenitore importante di residui di
pesticidi e additivi.
Una cosa che mi ha un po? preoccupato, durante il convegno,
è che mentre i colleghi esponevano la propria relazione
vedevo nascere lo sgomento sul volto delle mamme e dei papà
presenti in sala, tanto che, quando ho avuto la parola, mi sono
permesso di cambiare alcuni aspetti della mia relazione: ho
rivalorizzato la possibilità che il sistema immunitario ha
di difendersi.

Dalle analisi sui prodotti alimentari emerge che anche frutta e
verdura rischiano di diventare elemento di veicolo di sostanze che
possono essere tossiche: io ho iniziato il mio intervento dicendo
che – e lo ridico agli ascoltatori e ai lettori di LifeGate- vedo
quotidianamente bambini malati che non hanno l?abitudine di
mangiare frutta, verdura, sostanze crude, vive e colorate. Il mio
consiglio è che inizino a mangiarsi “anche” la frutta coi
pesticidi, ma che la mangino! Perché almeno introducono
vitamine, fibra e sostanze crude e vitali. Dopodiché, solo
ad un bambino che sa già mangiare frutta e verdura, posso
insegnare che il biologico, il prodotto coltivato con l?amore e con
il rispetto della biologia del terreno, è un cibo sano che
non ha pesticidi addosso, non ha additivi alimentari, e che quindi
diventa utile per lo sviluppo della sua vita.

Oggi si dice ?è possibile che la generazione che ci segue
addirittura viva meno di quella che l?ha creata? . Io dico certo,
se lasciamo le cose così! Ma siccome possiamo cambiare
determinati atteggiamenti, determinate modalità, facciamolo,
diamo valore alla vitalità del cibo, scegliamo cibo vivo,
crudo, e di qualità. Mangiare cibo coltivato o allevato con
amore e con il rispetto della fisiologia di piante e animali,
consente ai bambini di avere la possibilità di non patire
questo tipo di problema. Mi preme precisare che il problema dei
residui di pesticidi e additivi c?è, è importante, ma
le possibilità di risolverlo ci sono.

Cosa sconsiglia assolutamente di mangiare?
Tutti i cibi fritti e rifritti e completamente privi di sostanza
integrale. Quando noi iniziamo a leggere una moltitudine di
componenti in un prodotto che dovrebbe assomigliare alla torta
della nostra mamma, prendiamo e buttiamolo via. Lasciamolo
assolutamente sugli scaffali dei supermercati. Questo è il
primo approccio, che dev?essere quello di una ricerca di alimenti
?costruiti? con amore e con affetto, biologici, semplici, con
ingredienti chiari. C?è qualcuno che sta addirittura
proponendo di chiamare i pesticidi ?fitofarmaci?… sembra quasi
che siano delle cose positive: impariamo a difenderci dalla
mistificazione delle parole e quando in una etichetta troviamo un
lungo elenco di sostanze mischiate, lasciamo davvero il prodotto
sullo scaffale.

A cura di
Claudio Vigolo e Paola Magni

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