Bambini e colori: le scelte dipendono dall’età

I gusti cambiano non per capriccio, ma come naturale conseguenza della crescita e della maturazione del bambino, è così anche per i colori.

L’amore per i colori da parte dei bambini è grande,
appassionato e caratterizzato, più di quanto non si creda,
da un’ottima capacità di combinarli, accostarli e sfumarli.
Tra i gusti dei maschi e quelli delle femmine, tuttavia, esistono
delle piccole differenze, che a loro volta variano ogni due o tre
anni nel corso della crescita.

L’unico colore che mette d’accordo entrambi i sessi è il
rosso, al quale a partire dal decimo anno d’età, si uniscono
in quanto a simpatia anche il blu e il verde.

Le bambine amano molto la sfumatura più tenue del rosso,
vale a dire il rosa, e anticipano i maschi nell’apprezzare il blu.
A dieci anni i maschi sono anche attratti da tutte le
tonalità dell’arancione, colore “energizzante”, non a caso
in sintonia con la vivacità, leggasi pure… turbolenza, dei
ragazzini in questa fascia d’età.

Poco graditi il marrone scuro, il grigio, il nero, il lilla, il
bianco tranne poche eccezioni, l’oliva e il bordeaux; in generale
tutte le sfumature più “fosche” dei colori, che inducono
ansia e timore.

Nel caso in cui un bambino esprima delle nette preferenze, è
bene che il genitore lasci libera espressione alle scelte del
figlio, limitandosi tuttavia a regolare eventuali eccessi, che
potrebbero alla fine rivelarsi controproducenti, sia perché
lo si sottopone ad un eccessivo stimolo monocromatico, sia per le
ripercussioni…sul portafoglio in caso di cambiamenti
repentini.
Licia Borgognone

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