Bambini iperattivi? No alle medicine!

La soluzione non viene dai farmaci, ma dalla riduzione, da piccoli, delle ore davanti alla televisione. Questa è la ricetta proposta dal Children’s Hospital and Regional Medical Center.

Lo studio del Children’s Hospital and Regional Medical Center in
Seattle (Usa), è arrivato alla conclusione che la
televisione, soprattutto quando nei primi tre anni di età,
rende iperattivi i bambini. I problemi non si manifestano subito,
ma emergono nell’età scolare, con difficoltà di
concentrazione, organizzazione e comportamenti compulsivi. negli
USA questi problemi coinvolgono sino a oltre il 10% dei bambini
statunitensi, sostiene il pediatra Dimitri Christakis, che ha
partecipato al progetto di ricerca.
La causa scatenante non risiede tanto nel tipo di programma
“subito”, quanto nell’iperstimolazione provocata dal flusso
continuo di immagini veloci e irreali.

Il Ritalin, invece, noto farmaco stimolante sempre più
diffuso per correggere i problemi di attenzione e concentrazione
dei bambini, può rallentare la loro crescita. E’ quanto
sostiene la rivista Pediatrics riportando uno studio effettuato su
bambini californiani nell’arco di due anni, che sono cresciuti in
media 2,27 cm in meno dei coetanei non sottoposti al trattamento
con questa medicina e hanno perso 3,6 kg. La ricerca si
riterrà ufficialmente conclusa solo tra sette-otto anni,
quando questi bambini avranno raggiunto l’età in cui la
crescita può dirsi conclusa.

S.R.

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