Bambini: un piano d’azione contro l’obesità

Proposta che intende lottare contro l’obesità dei bambini in Italia.

Lei è autrice di una proposta che intende lottare
contro l?obesità dei bambini in Italia: veramente i bambini
italiani sono più grassi d?Europa?

Questo è accaduto negli ultimi anni mentre prima non avevamo
questo problema. Ora è diventato centrale e va affrontato
per quello che è, un problema. Occorre lanciare un piano di
azione.

Cosa prevede questo piano d?azione?
Per prima cosa è fondamentale informare le madri in attesa.
Abbiamo votato all?unanimità una risoluzione sull?importanza
del latte materno nelle prime ore di vita perché questo
favorisce tantissimo la salute del bambino. La seconda questione da
affrontare immediatamente riguarda la riduzione degli spot
pubblicitari. In Italia vengono trasmessi 90 spot al giorno, tutti
i giorni nelle tre ore in cui la televisione protegge per legge i
bambini: il doppio rispetto alla media europea. Se nel resto
d?Europa ogni dieci minuti un bambino “riceve” uno spot, in Italia
ogni cinque. Inoltre il 70 per cento di questi riguarda il cibo e,
nel 37 per cento dei casi, cibo ipercalorico. Terzo punto: nella
scuola primaria vanno introdotte più ore di educazione
fisica. Quarto punto: le macchinette presenti nelle scuole devono
distribuire
solo cibi non ipercalorici
, sani, specialmente
frutta e verdura. Infine, il piano d?azione, prevede campagne di
informazione che coinvolgono tutti i media.

A proposito di campagne, non si potrebbe farne una per
promuovere l?utilizzo dell?integrale nella dieta di tutti i
giorni?
Sì, assolutamente. Questa è una
proposta che avanzerò: una pubblicità che favorisca
le informazioni di base per una sana alimentazione, che tutto
sommato, sono semplici regole da mettere in pratica. Chiarire quali
sono i cibi sani, quali sono i cibi che giornalmente andrebbero
mangiati, quali vanno evitati. All?estero ci sono già
pubblicità che invitano a mangiare cinque porzioni di frutta
e verdura al giorno e cibi integrali.

Quanto dovremo aspettare perché questa proposta
diventi operativa?

E’ mia intenzione farla approvare molto presto dalla commissione
bicamerale dell?infanzia.

A cura di Paola Magni e Claudio Vigolo

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