Banca Mondiale in azione per il clima

La visione di un mondo in cui gli eventi climatici estremi saranno ancora più frequenti è sempre più probabile. I paesi in via di sviluppo saranno quelli più colpiti.

Lo studio ha preso in considerazione le
conseguenze che il nostro pianeta subirebbe entro fine secolo in
seguito al crescente livello di emissioni di CO2 causato dalle
attività dell’uomo. Nessun paese sarà immune, ma quelli in
via di sviluppo subiranno i danni maggiori: dalla scarsità
di cibo alla povertà.

 

Ormai la promessa di mantenere il riscaldamento globale entro
i due gradi, fatta nel 2009 dagli stati che fanno parte
dell’Unfccc, sembra irraggiungibile. Le probabilità
che i nostri figli vivranno in un mondo diverso, forse peggiore
rispetto a quello che conosciamo, sono altissime. Un futuro fatto
di eventi estremi legati al clima sempre più frequenti: inondazioni delle
città costiere, ondate di calore senza precedenti, aumento
della frequenza e dell’intensità dei cicloni
tropicali.

 

Tutto questo, secondo Jim
Yong Kim
, dovrebbe spingere i governi e spronare le
multinazionali ad agire, a investire in nuove tecnologie e in nuovi
approcci economici per mitigare gli effetti del cambiamento
climatico. Dovrebbe essere uno stimolo per non restare a guardare.
È il momento di creare un mercato nuovo, ispirato a
un’economia a basse emissioni. Un nuovo modello di sviluppo
è alle porte, esserne consapevoli potrà “salvare il
nostro pianeta dalla catastrofe”.

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