Biologico, bambini e dieta mediterranea

Biologico per i bambini: cibi non trattati con sostanze chimiche nocive e alimentazione mediterranea. Scelta importante per la salvaguardia dell’ambiente.

Il 20% dei bambini italiani è sovrappeso e presenta livelli
elevati di colesterolo nel sangue. Una ricerca condotta nelle
scuole elementari della Lombardia ha rivelato infatti che un
bambino su tre, tra i sette e gli otto anni ha un tasso di
colesterolo di 180 e uno su otto supera i 200, livello considerato
a rischio di problemi cardiovascolari. Questi dati ci permettono di
concludere che i nostri bambini non sono alimentati in modo
adeguato sia in termini di qualità che di quantità:
mangiano troppo, si nutrono male e si muovono poco.
In età pediatrica l’obesità è considerata un
enorme fattore di rischio: più l’obesità è
precoce più aumenta il rischio di tumore in età
adulta.

Attualmente un considerevole numero di esperti considera la dieta
mediterranea la miglior dieta possibile in grado di aiutare a
prevenire obesità, diabete, ipertensione, arteriosclerosi,
osteoporosi, allergie e un certo tipo di tumori.

Consideriamo, allora, che se i bambini consumeranno più
cereali, legumi, verdura, frutta, semi oleaginosi, frutta secca,
pesce, olio di oliva crudo, latticini come yogurt e formaggi
stagionati, meno carne rossa, burro e altri grassi di origine
animale, la loro salute sarà più garantita.

Consideriamo anche che, se questi alimenti saranno di provenienza
biologica, quanto abbiamo appena sostenuto acquisterà una
rilevanza maggiore in termini di qualità della salute e
della vita dei nostri bambini; in accordo con i nostri maggiori
studiosi, per citarne uno, il dottor Franco Berrino, direttore
della divisione di Epidemiologia dell’Istituto dei Tumori di
Milano, considera importante ricercare negli alimenti soprattutto i
fattori protettivi e ritiene una dieta a base di vegetali biologici
preventiva per la maggior parte di tumori.
Il consumo di alimenti biologici è considerato da alcune
fonti come giustificato da tendenze del momento, eppure
l’esperienza dimostra che un consumo orientato verso il biologico
è da considerarsi come una necessità per tutti
noi.

Mangiare cibi non trattati con sostanze chimiche nocive, o
addizionati con conservanti di origine sintetica, produce
nell’organismo effetti benefici nel breve e lungo periodo. Inoltre
una riconversione progressiva dell’industria agro-alimentare verso
il biologico porterebbe con sé la diminuzione della
contaminazione delle falde idriche dovuta ai diserbanti e ai
pesticidi. In tutti i paesi in cui i concimi chimici hanno
sostituito quelli organici, a distanza di soli cinquant’anni
l’agricoltura, l’ambiente e la salute dell’uomo si sono venuti a
trovare in grave pericolo, mentre i costi per combattere
l’inquinamento e le malattie ad esso collegate sono diventati
altissimi.

L’impiego della chimica in agricoltura non permette di risparmiare
né di produrre di più; viceversa è certo che
l’agricoltura biologica, oltre a offrire raccolti soddisfacenti,
non lascia dietro di sé rifiuti tossici e non comporta
rischi per la vita dell’uomo, dei fiumi e dei mari.

Fin qui alcune delle motivazioni con cui rendere ragione del
perché alimentare i bambini con cibi biologici, secondo lo
stile alimentare mediterraneo: una scelta importante che ogni
genitore dovrebbe fare per contribuire positivamente e attivamente
a determinare la qualità della vita dei propri figli e per
sentirsi, infine, più forte al pensiero di aver comunque
fatto la miglior scelta possibile per difendere la loro salute.

Giulia Fulghesu
Psicologa e dietista

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