Biotransenergetica: la metodologia

amore e sofferenza, consapevolezza ed errori, e infiniti risvegli è questo che la Biotransenergetica propone a chi si avvicina a questa terapia

Si tratta di amore e sofferenza, di consapevolezza ed errori, di
morti e rinascite e infiniti risvegli…è questo che la
biotransenergetica propone a chi si avvicina a questa terapia,
attraverso una serie di passaggi:

Focalizzazione dell’intento
Il terapeuta, docente od operatore di Biotransenergetica non ha
progetti per il cliente o allievo, ma focalizza con lui la
direzione lungo la quale procedere. I primi colloqui saranno
pertanto dedicati al chiarimento della domanda del cliente o
dell’allievo.

Chiarimento della domanda
Da una iniziale richiesta generica ( “stare meglio”, “guarire”,
“risolvere un problema”, conoscersi, imparare, ecc.) si
procederà attraverso l’esperienza interiore al chiarimento
della reale domanda espressa da un sintomo, da un disagio, da un
bisogno.
In base alla reale domanda si potrà rispondere con
l’insegnamento di pratiche di auto-guarigione, oppure affrontare la
cura dei sintomi psico-fisici fino al compimento di un percorso
evolutivo psico-spirituale.

Il Contenuto
L’esperienza interiore è il contenuto sul quale opera la
Biotransenergetica. Per esperienza interiore intendiamo l’insieme
delle esperienze personali sotto forma di sensazioni, stati
d’animo, emozioni, sentimenti, desideri, bisogni, pensieri,
ricordi, immagini, intuizioni, e delle esperienze transpersonali
sotto forma di percezioni extrasensoriali, esperienze spirituali,
mistiche, estatiche, visioni archetipiche, sogni mitologici,
rivelazioni, insight, aperture del cuore, stati non ordinari di
coscienza, esperienze di pre-morte, ecc.
Intento del terapeuta, docente od operatore di Biotransenergetica
sarà quello di assistere e insegnare la padronanza, la
trasformazione e la comprensione delle esperienze interiori.

Il Processo
Il terapeuta, docente od operatore di Biotransenergetica accompagna
il cliente mediante pratiche transpersonali o derivate da
discipline spirituali come meditazioni, canti, danze, esercizi
psicofisici e di respirazione, pratiche sciamaniche, rituali,
visualizzazioni, ecc., lungo un processo che, da un’iniziale
esplorazione del suo mondo interiore di sensazioni, di emozioni e
percezioni senza apparente significato, conduce verso l’indagine e
il graduale affrancamento dalla propria storia personale passando
attraverso esperienze di radicale trasformazione e l’accesso alla
dimensione transpersonale, luogo delle qualità spirituali e
della “propria natura autentica”.


Pierluigi Lattuada

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