Birmania. L’arresto di Aung San Suu Kyi: “fu una strage”

Lo ha rivelato un militante del regime militare che governa a Myanmar, ex Birmania.

Sconvolgente rivelazione di un militante filo-governativo birmano,
anonimo. Si tratta dell’episodio dell’arresto di Aung San Suu Kyi,
premio Nobel per la pace ’91, avvenuto il 30 maggio 2003 nel nord
del Myanmar, l’ex Birmania.

Nel blitz effettuato durante un comizio della leader
dell’opposizione birmana le forze di polizia agli ordini del regime
sterminarono un centinaio di persone.

Nell’assalto moltissime donne sarebbero state violentate.

A Aung San Suu Kyi – che è tutt’ora in prigione – LifeGate
ha dedicato a dicembre 2002 uno speciale sui
diritti umani.

Articoli correlati