Bjork e i suoi bastards

Un anno fa usciva Biophilia, l’ottavo album dell’artista islandese Bjork. Ora sono pronti i remix, in uscita il 20 novembre prossimo, in una collezione dal nome (poco elegante ma veridico) Bastards.

Dopo l’uscita del suo ultimo lavoro, Bjork aveva deciso di
rilasciare alcuni remix delle canzoni contenute in
Biophilia in una serie di cd, otto per
l’esattezza. La serie era iniziata lo scorso 16 aprile
con Biophilia Remix Series I, che conteneva le
rivisitazioni di Crystalline e
Solstice, al quale aveva fatto seguito
Biophilia Remix Series II con
Sacrifice Thunderbolt e
così via.

Bastards, in uscita tra poco
più di un mese su etichetta One Little Indian con
distribuzione Self, è la raccolta “riassuntiva” delle
suddette collaborazioni con artisti e produttori, scelte
specificamente da Björk per questo progetto e rimasterizzate
per l’occasione dalla mastering engineer Mandy Parnell, già
nominata ai Grammy Awards. Il nuovo disco contiene le rivisitazioni
di artisti come Current Value, Death Grips, Hudson
Mohawke, Alva Noto, Matthew Herbert, Omar
Souleyman, 16-bit, These New Puritans e The
Slips.

La stessa Bjork ha affermato di essere stata molto affascinata nel
corso dell’anno da come il cuore dei remix aveva portato Biophilia
in un altro luogo, pur mantenendone il suo carattere essenziale e,
come fanno spesso quando sono fatti al meglio, i remix avevano dato
alle canzoni più ritmo e gambe su cui danzare. L’artista ha
tenuto a specificare di aver selezionato e “corretto” per Bastards
non tanto i remix migliori, ma quelli che potevano, secondo lei,
costituire un insieme migliore.

Ricordiamo che lo stesso Biophilia era nato dalle collaborazioni
di Bjork con sviluppatori di applicazioni, scienziati, scrittori,
inventori, musicisti nonché artigiani di strumenti musicali
per creare un’esplorazione multimediale dell’universo e delle sue
forze fisiche, in particolare quelle dove musica, natura e
tecnologia si incontrano; che ognuna delle 10 canzoni dell’album
è anche un’applicazione e che la suite di app è stata
nominata da Apple come una delle Best Apps del 2011; e che il tour
live del disco era più una performance psichedelica e un
incontro di arti che un semplice concerto.

L’avventura Biophilia, quindi, continua (o forse giunge al
termine) con Bastards: una rivisitazione nella rivisitazione, per
un’artista che non ha certo paura di sperimentare. Ed ecco una
piccola anticipazione:

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